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“Borgo San Martino scalpita per tornare in campo ed acciuffare la Promozione”

Senza calcio non si muore, per carità. Di certo si starebbe meglio, perchè per molti appassionati il pallone dilettantistico è nel DNA. Uno come Emiliano Bernardini, da luglio tecnico del Borgo San Martino, ha girato l’Italia per il calcio, facendone una parte della sua vita. Ha iniziato da calciatore  nella Primavera della Roma, girando in serie C a Pescara, Sassuolo  Fano e ancora tante città lontano  da affetti e amici .  Alla guida del BSM ha cominciato con molto entusiasmo e tante aspettative, bloccate dall’emergenza covid.

D –  Come ci si sente in questo momento?
R.<< Per uno come me, abituato alle domeniche calcistiche , è come essere un animale in gabbia.  Un momento di stop, giusto che sia così, e anche di tante riflessioni. Per il resto è bene  stare in salute, visto che molte persone soffrono del virus>>.
D – La squadra stava procedendo bene, peccato?
R- Più  che nei risultati, dopo una sconfitta e una vittoria, era nel modo in cui ci esprimevamo che stavamo dando segnali molto positivi. Ho una squadra ricca di valori tecnici e umani, costruita bene e con grandi potenzialità non solo per il presente ma anche per il futuro.  Ci riprenderemo appena saremo in campo a giocare, spero il prima possibile>>.
D- Per continuare ad inseguire la Promozione?
R – << E un nostro obiettivo, ma ci andiamo cauti. Il torneo non  è   “neanche iniziato” , possono cambiare molte dinamiche.  Certo che proveremo a salire , lo merita la società che mi ha riservato una bella accoglienza.  Il club ha voglia di vincere, scalpita e credo che abbiano tutte le ragioni . Con questa formazione ci potremo divertire>>.
D-  Quando si ritornerà a giocare cosa cambierà?
R- << In  questa categoria molto, ci sono ragazzi che abbandonano e squadre che mollano. Noi per fortuna abbiamo una società alla spalle, vi sono elementi a nostro favore che ci permetteranno di proseguire con la stessa voglia di prima>>.

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