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UNICEF/Libano: appello per 46,7 milioni di dollari per raggiungere 100.000 bambini colpiti dalle esplosioni di Beirut

“Le esplosioni di Beirut hanno creato ulteriori traumi per i bambini del Libano che devono anche affrontare l’impatto di una grave crisi economica e di una violenta pandemia”, ha detto il Direttore Generale dell’UNICEF Henrietta  Fore. “L’UNICEF e i suoi partner sono stati sul campo fin dal primo giorno, recuperando le scorte di vaccini, distribuendo acqua e aiutando a ripulire i detriti. Contiamo sui nostri donatori per aiutarci a sostenere i bambini e le famiglie che sono stati colpiti da questa tragedia e che avranno bisogno di tutto il sostegno possibile per ricostruire le loro vite”.

 

L’appello aggiornato è stato annunciato ieri a Ginevra dalla Vice rappresentante dell’UNICEF per il Libano Violet  Speek-Warnery: “sono passati quasi 10 giorni dalle devastanti esplosioni nel porto di Beirut. La distruzione, come avete visto tutti, è difficile da comprendere. Ed è avvenuta in un contesto di un’economia già collassata, di instabilità politica e di un’impennata dei casi di COVID-19. Fin dall’inizio, l’UNICEF è stata con il popolo libanese, lavorando per proteggere i bambini e le strutture sanitarie, idriche ed educative che li tengono al sicuro”.L’appello rivisto dell’UNICEF per raggiungere 100.000 bambini con aiuti e assistenza nei prossimi tre mesi è di 46,7 milioni di dollari.

 

L’appello comprende tre pilastri principali:

Il primo:tenere i bambini al sicuro. Questo include:

– la salute mentale e il sostegno psicosociale per aiutare i bambini e le loro famiglie a riprendersi da un trauma. Questo avviene con kit psicosociali per bambini e genitori; allestimento di spazi a misura di bambino nelle aree colpite; sostegno più specializzato;

– servizi per proteggere i bambini dalla violenza di genere e con la fornitura di kit igienici, come ad esempio assorbenti;

– sussidio in contanti una tantum per assicurare che le famiglie più vulnerabili dal punto di vista economico possano soddisfare le esigenze di base dei loro figli.

 

Secondo: riabilitare i servizi essenziali di base che proteggono i bambini.

– Molte case non hanno ancora accesso ad acqua sicura e sufficiente per bere, cucinare e per l’igiene personale, quindi la risposta comprende la riparazione degli impianti idrici e dei servizi igienici.

– L’appello riguarda la riabilitazione di 16 centri di assistenza sanitaria di base danneggiati, che servono 160.000 persone e le dotano di beni di prima necessità, compresi i tanto necessari dispositivi di protezione personale per gli operatori sanitari e gli operatori in prima linea, che stanno rispondendo contemporaneamente alla pandemia da COVID-19.

– E, cosa fondamentale per i bambini, la riabilitazione delle scuole danneggiate e la garanzia che i bambini le cui case sono state danneggiate possano continuare ad imparare – sia in classe, sia attraverso l’apprendimento a distanza imposto dal COVID.

 

Infine: con le risorse e gli strumenti forniti dall’UNICEF, il lavoro svolto finora dai giovani volontari, per pulire i detriti, consegnare cibo e acqua, e persino cucire le maschere facciali – è stato finora forse l’aspetto più stimolante e pieno di speranza nella risposta. L’appello rivisto fornirà formazione e risorse per dotare altre migliaia di adolescenti delle competenze di cui hanno bisogno – che si tratti di falegnameria, di idraulica o di edilizia – per far parte dello sforzo di ricostruzione del loro paese.

 

“Le conseguenze a lungo termine delle esplosioni sui bambini non sono ancora state pienamente comprese e il colpo si farà sentire per mesi e forse anche per anni a venire. Sono già in corso valutazioni su come sarà una risposta più duratura per il Libano – che risponda in modo olistico alle molteplici sfide che il Paese deve affrontare: un’enorme popolazione di rifugiati, la crisi socio-politica, il COVID-19 e la distruzione causata dall’esplosione. I bambini del Libano hanno bisogno della nostra costante attenzione e del nostro sostegno. Non meritano niente di meno”, ha detto il Presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo.  

 

E’ possibile aiutare i bambini del Libano con donazioni tramite:  https://donazioni.unicef.it/landing-emergenze/emergenza-beirut

 

 

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