Cerveteri Litorale Notizie Italia Sport Ultim'ora

Donna aggredita alla stazione di Cerenova salvata dalla campionessa Eleonora Rizzo

Campionessa nello sport campionessa nella vita. Eleonora Rizzo, giovane collinare allieva del maestro Leonardo Finori della palestra collinare ”Fighting Spirit Muai Thay team Finori”, che pochi giorni fa si è fregiata del titolo italiano di Muay Thai, da vera eroina è stata protagonista ieri di un provvidenziale salvataggio di una ragazza aggredita da un uomo alla stazione di Cerenova. Ieri mattina, come ogni giorno, la giovane e promettente campionessa è arrivata alla stazione per prendere il treno e si è trovata di fronte una scena raccapricciante: un uomo aveva steso per terra una donna, l’aveva riversa con la faccia a terra e le tirava i capelli. Eleonora è subito intervenuta strappando dalle mani dell’uomo la vittima. Dalle prime ricostruzioni sembra che l’aggressore sia stato già autore di percosse ai propri cari. La signora aggredita appena è stata liberata dalle mani dell’uomo e’ scappata impaurita; secondi la gente che era alla stazione questa vittima è una persona sola e anche un po malata. “Quando sono andata lì per dividerli lui con forza mi voleva strattonare, ma io gli ho opposto resistenza: con tutto il clinch e le prese che facciamo in palestra sono abituata. Lui vedendo che non mi poteva picchiare mi ha urlato: “Non sei una donna normale” e io gli ho risposto che se continuava ero io a picchiarlo. Lui furbo mi ha minacciato dicendomi che era meglio se gli mettevo le mani addosso così visto che c’erano le telecamere poteva denunciarmi. Per fortuna ho mantenuto la lucidità mentale ed ero anche abbastanza sicura di me quindi ho saputo fronteggiarlo senza alzare le mani. A questo punto ha cominciato a braccarmi e mi ha messo una mano sul seno e io gli ho fatto semplicemente quello che facciamo in palestra: gli ho afferrato la testa e gliel’ho portata in basso bloccando. Nel frattempo due persone che prima di intervenire sono stati un po lì a guardare, non so forse increduli, l’hanno scansato, ma lui continuava a braccarmi, ma stava a distanza, non si avvicinava e io ero pronta. Poi sono arrivati dei ragazzi che mi hanno aiutato subito e lo hanno allontanato da me ma voleva venire a picchiarmi ma il gruppo di persone che si era radunato intorno a noi lo ha fermato e quindi mi ha scagliato con forza un grosso sasso che mi ha ferita. Sono stati chiamati carabinieri e ambulanza”.

L’eroina collinare è stata soccorsa dagli operatori dell’ambulanza ed è stata trasportata in ospedale. “Sia i ragazzi che sono intervenuti che il personale medico e paramedico è che dovrebbero mettere nelle scuole per le donne il mio sport proprio per la sicurezza delle donne”. Nonostante la ferita Eleonora Rizzo non si pente di essere intervenuta: “Certo avrei potuto non fare niente e farmi gli affari miei anche perché sarei potuta finire male se avesse avuto un arma invece del sasso. L’ho fatto per una donna che non conosco e non conoscerò mai, perche è scappata, ma sono felice di essere intervenuta. Se succedesse a me e mi lasciassero lì con la testa rivolta sul pavimento, mentre qualcuno tenendomi per i capelli me la premeva a terra? Io sono fortunata ad avere un eccezionale maestro, Leonardo Finori, che mi ha insegnato la difesa personale e mi ha fatto conoscere il meraviglioso sport della Muai Thay che pratico con passione e invito le ragazze e le donne a praticarlo anche solo per difesa personale”. Eleonora, però, giustamente si pone delle domande che rivolge agli organi competenti: “La legittima difesa sarebbe valsa, se gli avessi fatto del male? E’ normale che persone già note per atti di violenza girino indisturbati e noi poveri cristi regolari e precisi mentre andiamo a lavoro dobbiamo guardarci da loro e magari anche subire? È possibile che nelle stazioni non ci siano controlli‽ Sarebbe importante mettete tra le discipline scolastiche la difesa personale. Ringrazio il cielo di fare lo sport che faccio e essere allenata come sono, perchè almeno la sicurezza per andare a lavorare ce l’ho”. La Rizzo, dopo essere stata medicata, è stata ascoltata dai carabinieri che hanno proceduto ai rilevamenti. Tantissimi i complimenti alla battagliera campionessa e sono in tanti a chiedere per lei un elogio pubblico da parte delle istituzioni. Visto che molti per paura o indifferenza spesso non intervengono in casi di violenza c’è veramente da elogiare questa giovane ragazza che con spirito di solidarietà è intervenuta a difesa degli altri mettendo anche a repentaglio la propria vita.

fonte civonline

Lascia un commento

WP2Social Auto Publish Powered By : XYZScripts.com