“La crisi energetica sta colpendo pesantemente non solo le grandi industrie, ma anche le piccole e medie imprese. Gli imprenditori sono in ginocchio e nel prossimo autunno si prevede un aumento del numero di attività costrette alla chiusura. Alimentari, ristorazione e trasporti i settori più a rischio – ha detto Protopapa di Area PMI – La proposta dell’UE prevede un taglio ai consumi ma senza l’invocato tetto al prezzo del gas, e per gli Stati membri potrebbe non essere sufficiente”.
In questo quadro la domanda sorge spontanea: le sanzioni alla Russia funzionano? Area PMI ritiene che togliere le sanzioni potrebbe avere effetti positivi immediati nei confronti del Paese ” . Forti ripercussioni, infatti, stanno subendo le imprese di Roma e provincia, chiamate a dover far fronte a bollette energetiche troppo altre rispetto ai ricavi . ” La situazione peggiora di giorno in giorno, le piccole e medie imprese sono le più nevralgiche ai contraccolpi energetici, e quindi rischiano di vedere compromesso il loro futuro. Tra l’altro – continua Protopapa – si erano intravisti segnali di ripresa, l’aumento delle commesse non basta per fronteggiare il caro bollette che , a questo punto, potrebbe aprire un baratro a livello occupazionale. Nel Lazio migliaia di posti di lavoro sono a rischio”.

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