
Chi soffre nella città etrusca è chi deve pagare anche l’affitto delle mura, un costo che grava sulla gestione aziendale. Almeno una ventina di attività, a Cerveteri e frazioni. tra negozi e ristoranti, sono in dirittura di chiusura entro dicembre . “Per rialzarci bisogna fare rete insieme, mettere a sistema le attività commerciali e artigianali della città – ha detto il consigliere comunale Gianluca Paolacci – la crisi energetica è preoccupante, ma gli esercizi della città non sono in difficoltà da oggi, ma da anni visto che non vi è mai stata una programmazione per lo sviluppo dell’attività produttive. Oggi, più che mai, tracciamo un bilancio pesante causato dal caro bollette, superabile con delle iniziative di concerto tra tutti i commercianti. Fuori la politica – continua Paolacci – e dialogo tra commercianti, se vogliamo realmente creare a Cerveteri un futuro per le attività produttive, dalla bottega all’azienda artigianale. Deve esserci un coordinamento tra i vari esercenti, da soli non si va da nessuna parte”.

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