Non c’è pace per gli incroci che collegano la via Aurelia alle strade rurali del territorio di Cerveteri.
Dopo le proteste per la pericolosità dei crocevia all’altezza dei due ingressi di Marina di Cerveteri, privi di illuminazione e senza strisce pedonali per l’attraversamento ai semafori, a rullare i tamburi sono i residenti delle frazioni Furbara e Due Casette. L’incrocio al km 47,150 della strada statale rappresenterebbe una sorta di “roulette russa” per gli automobilisti che provengono dalla via Furbara – Sasso, soprattutto nelle ore serali. La zona è sprovvista di illuminazione, i veicoli che debbono immettersi sull’Aurelia in direzione Roma debbono attraversare a raso un rettilineo dove spesso gli automezzi viaggiano ad elevata velocità. Problemi anche per i pendolari che scendono dai pullman del Cotral e sono costretti ad attraversare frettolosamente la corsia per tornare a casa, barcamenandosi tra buio pesto e mancanza di strisce pedonali. Anche durante il giorno la situazione rappresenta un potenziale pericolo, a poca distanza c’è una scuola elementare, negli orari di ingresso e di uscita spesso si creano lunghe code di automobili che si immettono velocemente sulla statale Aurelia. Ad accentuare le difficoltà anche la folta vegetazione delle aiuole attorno al crocevia che rende poco visibile la carreggiata per chi deve immettersi verso la capitale. Uno scenario preoccupante che ha indotto il “Comitato cittadini di Marina di Cerveteri” a chiedere l’intervento dell’amministrazione comunale, nonostante la via Aurelia sia di competenza dell’ANAS e la strada Furbara – Sasso appartenga alla Città Metropolitana di Roma.
Ad accentuare il malumore dei residenti delle aree che si affacciano sulla statale e sono costretti a rischiare la vita per attraversare la strada nei pressi delle fermate dei pullman, c’è l’inspiegabile differenza con il tratto di Aurelia che transita nel vicino territorio di Santa Severa. Pochi km più avanti del bivio di Furbara, infatti, gli impianti semaforici della frazione di Santa Marinella sono dotati di strisce pedonali che permettono ai pendolari che scendono dai pullman di poter tranquillamente attraversare la strada e tornare a casa. Una differenza incomprensibile tra il territorio di Cerveteri e quello di Santa Severa su cui nel corso degli anni più volte i cittadini e le associazioni civiche hanno chiesto delucidazioni. Risposte esaurienti non sono mai arrivate dalle autorità competenti nemmeno su chi dovesse assumersi l’onere di finanziare gli interventi che eviterebbero ai pendolari di Marina di Cerveteri, Furbara e Due Casette di rischiare la vita per attraversare la via Aurelia.

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