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Coppa Italia, Ladispoli esce a testa alta, impresa del Formia, Luiss in extremis

Quarti di finale scoppiettanti in Coppa Italia di Eccellenza.

Una fase di Ladispoli – Polisportiva Cimini

Il Ladispoli, nonostante una prestazione coraggiosa e determinata, non è riuscito a ribaltare la sconfitta di misura della gara di andata, il 2-2 premia la Polisportiva Cimini che accede alle semifinali. Nonostante le assenze di Catese e Bonanno e la non perfetta forma fisica di alcuni giocatori, i rossoblu sono stati penalizzati soltanto dagli episodi al cospetto degli ospiti che hanno capitalizzato le uniche due occasioni pericolose create nell’arco del match. Il calcio non perdona, così dopo mezzora di partita non esaltante, quando due attaccanti del Ladispoli non sono riusciti a tirare in porta a pochi metri dalla porta, sulla ripartenza la Polisportiva Cimini è stata implacabile con Cuccioletta autore di un preciso tiro da fuori area. I ragazzi di Castagnari non si sono scoraggiati, riuscendo ad acciuffare il pareggio con un colpo di testa di Alessio Teti su una maldestra uscita del portiere giallonero. Nella ripresa il folto pubblico che gremiva lo stadio Angelo Sale nonostante il maltempo, ha creduto nell’impresa quando dopo otto minuti ancora Teti ha insaccato una corta respinta della difesa ospite. La Polisportiva Cimini ha sbandato, ha arretrato di almeno quindici metri il baricentro, offrendo l’impressione di poter capitolare da un momento all’altro.

Ma il calcio non perdona, così a mezzora dalla fine la difesa rossoblu faceva una colossale dormita su un lancio proveniente da centrocampo, permettendo al nuovo acquisto Blazevic di insaccare il goal del 2-2 con uno spettacolare tuffo di testa. Le speranze del Ladispoli si spegnevano attorno al ventesimo minuto quando Aracri recuperava il pallone su calcio d’angolo della Polisportiva Cimini, si faceva oltre sessanta metri in contropiede, arrivando davanti al portiere ospite che riusciva a respingere il tiro. Fosse entrato il goal del 3-2 a mezzora dalla fine, avremmo assistito ad un finale elettrizzante. Non succedeva più nulla, Teti usciva per un dolore, la Polisportiva Cimini portava a casa una insperata qualificazione dopo un periodo di sconfitte a ripetizione. I gialloneri si sono rinforzati con l’arrivo di giocatori come De Vitis, Blazevic e l’ex  De Fato, da questa qualificazione potrebbero trovare nuovo slancio per allontanarsi dalla zona retrocessione. Al Ladispoli resta la consapevolezza dio essere una squadra tonica che non molla mai, ora occhi puntati sulla sfida salvezza di domenica mattina quando allo stadio Sale arriverà la coriacea Vis Sezze, gara da vincere in ogni modo.

Una fase di Formia – Sora

In semifinale arriva anche il Formia che merita gli onori della copertina. Contro il Sora che veniva da 13 vittorie consecutive in campionati, i pontini hanno sfoderato la prestazione perfetta, recuperando il 2-0 patito nella gara di andata e passando il turno ai calci di rigore. Molto hanno pesato le assenze tra i ciociari, scesi in campo senza Tozzi, Evangelisti e Paolucci infortunati, Arduini squalificato e con Mastrantoni, Palombi, Corsetti, Pagliaroli e Origlia inizialmente in panchina per scelta tecnica. Il Formia ha giocato con grande coraggio, ha realizzato un goal per tempo, resistendo agli attacchi del Sora, diventati tambureggianti quando in campo sono entrati i titolari. Che non fosse giornata per gli ospiti si è capito a dodici minuti dalla fine quando l’arbitro ha concesso il calcio di rigore per un fallo su Corsetti, ma Costantini  ha tirato fuori il possibile pallone della qualificazione. Poi la lotteria dei calci di rigore ad oltranza che premiano il Formia e mandano in visibilio i tifosi pontini. Per il Sora ancora un’amarezza dal dischetto dopo i play off dello scorso anno, ma anche la consapevolezza di aver già vinto il campionato di Eccellenza con un larghissimo vantaggio sulla seconda in classifica.

 

La gioia dei giocatori della Luiss al fischio finale

Ribalta il risultato anche la Luiss che, dopo la sconfitta 3-2 a Villalba, si è imposta 2-1 con la rete della qualificazione segnata da Rubolino nei secondi finali. Una partita combattuta, il Villalba sembrava aver acciuffato la qualificazione con la rete segnata all’inizio su calcio di rigore da Laurato. Poi la squadra del mister Guglielmo Stendardo prendeva le redini del gioco, pareggiava e nel convulso finale trovava il goal della qualificazione alle semifinali. Amarezza nel Villalba, sfuma l’obiettivo Coppa Italia nei minuti finali. Non si è giocata per la pioggia battente che ha reso impraticabile il campo la partita Nettuno – Unipomezia, si recupererà probabilmente tra fine dicembre ed i primi di gennaio. All’andata il Nettuno vinse 1-3 in casa dell’Unipomezia.

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