Cari amici lettori, come annunciato ieri pomeriggio, con questo articolo vi spieghiamo perchè Ortica Social non si occuperà più dell’Academy Ladispoli. Una decisione che ha suscitato alcune reazioni scomposte e volgari ancora prima che pubblicassimo le motivazioni di una scelta dolorosa ma necessaria.

Le gravi offese ai giornalisti di Ortica Social da parte del direttore sportivo dell’Academy Ladispoli
Reazioni offensive da parte del direttore sportivo dell’Academy Ladispoli con commenti esacerbati sui social che hanno aperto una palese crepa nella società della presidente Sabrina Fioravanti. Questa mattina, infatti, con una nota ufficiale inviata dall’ufficio stampa dell’Academy Ladispoli, “la vice presidente e responsabile del settore giovanile, Barbara Del Greppo, si è dissociata totalmente e ha preso le distanze dall’atteggiamento e dalle parole utilizzate recentemente da Oberdan Scotti sui social a nome e per conto della società”. Preso atto con soddisfazione che nella società rossoblu ci sono ancora dirigenti lontani anni luce da atteggiamenti prepotenti ed arroganti, oltre che volgari, andiamo ora a spiegarvi cosa è successo nella giornata di ieri e perchè Ortica Social ha deciso che non dedicheremo più articoli, spazi durante le trasmissioni televisive ed interviste a dirigenti e giocatori dell’Academy Ladispoli, impegnata nel campionato di Eccellenza per evitare la retrocessione. Una scelta che non ci fa piacere ma inevitabile dopo i gravi fatti accaduti ieri e, tenetelo a mente, non scatenati dal nostro giornale ma da un dirigente del club. Tutto è accaduto quando abbiamo letto, sulla pagine di un autorevole sito che si occupa di calcio dilettantistico, una articolata intervista all’allenatore dell’Academy Ladispoli, Massimo Castagnari. Sapendo che da un mese il club aveva proclamato il silenzio stampa, affidando solo al direttore sportivo il compito di parlare con i giornalisti, ci siamo incuriositi ed abbiamo contattato vari dirigenti rossoblu per sapere se fossero cambiate le cose e fosse stato revocato il black out. Sia chiaro, il club ha tutti i diritti di non rilasciare interviste, meno corretto è fare “figli e figliastri”, discriminando quella parte di stampa che non si allinea e scrive il proprio parere. Dopo un tortuoso giro di messaggi e telefonate, in cui si palesava il disagio di alcuni esponenti societari, siamo stati indirizzati a contattare il direttore sportivo per avere una risposta esauriente.

E qui abbiamo appreso che alcuni dirigenti dell’Academy Ladispoli, oltre ad avere un concetto sui generis del rapporto con i giornalisti, hanno anche scarso rispetto della libertà di stampa. Il direttore sportivo ci ha detto, con toni esacerbati sui quali caliamo un velo pietoso, che “l’Academy Ladispoli non parla con Ortica Social”, “che non siamo un giornale rispettabile”, “che abbiamo rotto le scatole”, “che non siamo allineati”. Il tutto ovviamente con parole ben diverse da quelle che abbiamo scritto. Inoltre, il nervoso dirigente rossoblu ha anche aggiunto “che allo stadio Angelo Sale comanda lui”, “che è casa sua”, “che siamo ospiti” e “che ci facevano una cortesia a permetterci di realizzare video interviste con allenatore e giocatori dell’Academy Ladispoli”. Poche ore dopo, sul profilo facebook di Ortica Social, lo stesso dirigente rossoblu ha postato frasi offensive e volgari nei confronti del nostro giornale, a conferma di un atteggiamento arrogante ed irrispettoso della libertà di stampa. Soprattutto di quei giornalisti che, grazie a Dio, non stanno sul libro paga dell’Academy Ladispoli e dunque sono liberi di esprimere il proprio parere. Premesso che dal punto di vista penale se ne stanno già occupando i legali di Ortica Social, alla luce di questo atteggiamento, ancora non condannato dalla presidente Sabrina Fioravanti come ha invece prontamente fatto la vice presidente Barbara Del Greppo, è evidente che sia inutile avere rapporti professionali con l’Academy Ladispoli. E’ insensato chiedere collaborazione a chi insulta e pensa che lo stadio Angelo Sale sia casa sua. Ricordiamo ai dirigenti rossoblu che lo stadio è comunale, è dei cittadini di Ladispoli e che il club è solo il gestore dell’impianto. E ci preme anche sottolineare alcuni concetti che forse qualcuno che fa pallone ma non calcio ha sicuramente dimenticato. Rilasciare interviste ad Ortica Social non è un favore che l’Academy Ladispoli fa al nostro giornale. Forse è il contrario visto che, da tre anni, i tifosi non vengono più allo stadio, gli spalti sono deserti, la media spettatori delle gare casalinghe del Ladispoli è di quindici persone. Si è scollato in modo irreparabile il rapporto tra i cittadini e la società calcistica che, invece, dovrebbe essere un patrimonio non solo sportivo di tutta Ladispoli. Lo stadio Angelo Sale e la squadra non sono il giocattolo privato di qualcuno che si sente improvvisamente il “Luciano Moggi dè noantri”, facilitato dal passivo atteggiamento di chi potrebbe alzare la voce e rimettere tutti al proprio posto. Quando un dirigente calcistico arriva a scrivere offese personali sui social significa che siamo arrivati alla frutta, che gli argomenti sono finiti e che forse ognuno dovrebbe tornare al proprio mestiere. La realtà dei fatti, e questa brutta vicenda lo conferma tristemente, è che l’Academy Ladispoli sta scivolando sempre più in basso, che i problemi della preoccupante classifica sono forse il male minore in un ambiente che dovrebbe resettare tutto, comprendere che il rispetto verso la stampa è ai primi posti e che non è con atteggiamenti da prepotenti ed urlatori che si ottengono risultati. Anzi, sì, uno lo hanno ottenuto per la prima volta nella storia gloriosa del Ladispoli Calcio. Dopo quasi ottant’anni per la prima volta un dirigente come Barbara Del Greppo, persona educata e garbata, si è dovuta dissociare pubblicamente dagli atteggiamenti di un altro esponente della società. Mancava solo questo ad un club che meriterebbe ben altri personaggi. Per concludere, Ortica Social a malincuore non si occuperà più dell’Academy Ladispoli, possiamo vivere lo stesso, la nostra trasmissione “Sua Eccellenza il Calcio” continuerà a parlare del calcio dilettantistico con lo stesso impegno. Occupandosi dei club che rispettano la libertà di stampa. Altri fanno pallone. O, forse, da ieri sono andati veramente nel pallone. Presidente Sabrina Fioravanti manterrà il silenzio o prenderà posizione dopo i gravissimi insulti del suo direttore sportivo al nostro giornale?
Gianni Palmieri

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