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Borgo San Martino tra strade disastrate e groviglio di competenze tra Comune ed Arsial

Un groviglio di competenze tra Città metropolitana, Arsial e Comune di Cerveteri che impedisce la riqualificazione della martoriata rete viaria di Borgo San Martino.

L’atavico nodo delle strade private ad uso pubblico che da oltre mezzo secolo nessuna amministrazione è mai riuscita a sciogliere. Nella frazione rurale di Cerveteri sale la protesta dei residenti per buche, voragini e smottamenti che ricoprono buona parte delle arterie di campagna dove, sin dagli anni settanta, sono stati effettuati solo sporadici lavori di ripavimentazione. E come una beffa è arrivata la notizia che nei prossimi giorni la Città metropolitana avvierà interventi di sistemazione del selciato soltanto per un km della via Doganale, l’importante arteria lunga undici km che collega la statale Aurelia alla via Settevene Palo in direzione del lago di Bracciano.

«È dai lontani anni settanta – dice Luigino Bucchi, presidente del Comitato di zona di Borgo San Martino – che alcuni enti si rimpallano la competenza di investire fondi per ripavimentare le strade della frazione. Ci sono zone addirittura mai asfaltate, nelle giornate di pioggia le pozzanghere nascondono micidiali voragini, i residenti sono sfiduciati di sentirsi rispondere sempre nello stesso modo da decenni. Oltre cinquant’anni fa la rete viaria era di proprietà dell’ex Ente Maremma, poi diventato Arsial, che non ha mai dismesso le strade al Comune di Cerveteri. Che più volte però è stato costretto ad effettuare interventi a proprie spese per garantire l’incolumità degli automobilisti e dei pedoni. Altre vie, come la strategica Doganale, appartengono alla Città metropolitana che, al massimo, asfalta un km l’anno. Tutte le amministrazioni comunali di Cerveteri che si sono succedute nell’ultimo mezzo secolo si sono sempre un po’ nascoste dietro questo valzer di competenze per non effettuare la radicale ristrutturazione della rete viaria di Borgo San Martino. Il risultato è che ci sono situazione surreali e pericolose, come lo sterrato a senso unico davanti alla scuola sulla piazza principale della frazione dove scuolabus ed automobili con alunni a bordo debbono transitare su buche, smottamenti ed avvallamenti. Nel terzo millennio è vergognoso che il territorio di Cerveteri debba obbligare i cittadini a percorrere strade che non garantiscono la sicurezza. Sappiamo che saranno asfaltati mille metri lungo via Doganale dal bivio di Ceri fino al Casalone, una goccia in un mare di disagi, buche e crateri ovunque».

 

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