Pietro Bosco, allenatore che ha portato il Ladispoli in serie D nel 2018, compie 50 anni e, caso del destino, non ha mai giocato una gara contro i cugini verdeazzurri. Oggi allena con profitto le giovanili del Ladispoli. “Mi dispiace che non ci sia pubblico, una partita del genere è bella con lo spettacolo della tifoseria – commenta Bosco – il Ladispoli è una squadra organizzata , in crescita e con una classifica favorevole. Il Cerveteri è giovane, mister Superchi sta facendo un ottimo risultato. Che dire, se ci fosse stato il pubblico sarebbe stata tutta un’altra storia”.

Sulla sponda opposta, fino allo scorso anno calciatore, ecco Carlo Morasca (nella foto a sinistra), che con il Cerveteri è salito in Eccellenza nel 2013. Ha conseguito il patentino di allenatore Uefa B, vuole iniziare ad allenare. “Ritengo che il Cerveteri stia facendo bene, non possiamo rimproverargli nulla. Senza tifosi non sarà la stessa cosa , ma visto che entrambi devono giocoforza vincere sarà una partita entusiasmante”. Queste dunque le parole di due sportivi che conoscono a fondo gli ambienti di Cerveteri e Ladispoli e pronosticano un derby da battaglia vera. In palio non solo il campanile ma pesanti punti per la salvezza.

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