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Il mistero dei display spenti alla stazione ferroviaria di Ladispoli

I display alla stazione ferroviaria di Ladispoli ci sono, ma non funzionano.

Da oltre un mese i pendolari non riescono a risolvere il rebus dei monitor installati da Rete Ferroviaria Italiana da lungo le banchine e mai accesi per indicare l’arrivo dei treni ed eventuali ritardi. Una vicenda che continua a suscitare l’ironia dei viaggiatori sui social, in molti hanno perfino lanciato goliardiche scommesse per indovinare il giorno in cui i display saranno attivati. Il disservizio è in realtà molto serio, da tempo i pendolari lamentano il volume troppo basso degli altoparlanti che sostituiscono il personale ferroviario ormai da anni assente nello scalo di Ladispoli a cui fanno riferimento anche gli utenti di Cerveteri. Oltre ottomila persone che quotidianamente frequentano la stazione di piazzale Roma, rimanendo privi di adeguate informazioni. L’installazione dei display lungo i binari era stata salutata con piacevole sorpresa dai viaggiatori e dai turisti che possono ottenere notizie in tempo reale solo dai monitor posizionati davanti alla biglietteria. Rullano naturalmente da settimane i tamburi delle associazioni dei consumatori, tornate a chiedere spiegazioni a Rete Ferroviaria Italiana.
«Siamo ormai al surreale – commenta Angelo Bernabei, coordinatore del Codacons del litorale – in una vicenda dove da quasi due mesi i display sono installati ma sempre spenti. Perfino i fogli attaccati sui monitor che annunciavano l’imminente accensione sono volati via, è assurdo che nel 2023 sia complicato effettuare i collegamenti telematici ed avviare il servizio. Torniamo a ricordare che le informazioni video sono essenziali per le persone sorde, i tanti visitatori e turisti che si preparano ad invadere Ladispoli per l’imminente Sagra del carciofo e durante la stagione calda. Saremo costretti a chiedere l’interessamento della Regione Lazio, competente per il trasporto su rotaia, nel caso i monitor non fossero accesi entro pochi giorni».
Spiegazioni ufficiali sui ritardi non sono mai arrivate, intanto i pendolari continuano ad essere sballottati tra i problemi che assillano la stazione di Ladispoli. Assediata di giorno e di notte da sbandati ubriachi che si azzuffano ed infastidiscono i passanti, le biglietterie automatiche che talvolta si guastano e mancanza di notizie tempestive sul passaggio dei treni.

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