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La consigliera comunale Sabrina Fioravanti non condanna l’aggressione ai giornalisti e li definisce persone non gradite allo stadio di Ladispoli

Come anticipato ieri pomeriggio nel corso della trasmissione “Sua Eccellenza il Calcio”, in diretta sul canale Facebook di Ortica Social (a proposito, grazie ai telespettatori per gli ascolti record), rispondiamo questa mattina al comunicato apparso sulla pagina ufficiale dell’Academy Ladispoli. A firma di Sabrina Fioravanti, presidente del club e consigliere comunale.

E’ importante tenere a mente la carica istituzionale di Sabrina Fioravanti, eletta da quei cittadini di Ladispoli che dovrebbe rappresentare tutti, senza discriminazioni e liste di persone non gradite. Avevamo sollecitato un intervento diretto di Sabrina Fioravanti, presidente del club e consigliere comunale, sperando che prendesse decisamente le distanze dai gravi fatti accaduti ai danni dei giornalisti di Ortica Social domenica prima della partita Academy Ladispoli – Boreale allo stadio Angelo Sale. Da un presidente di club e soprattutto rappresentante delle istituzioni era legittimo attendere una ferma condanna dell’aggressione a colpi di insulti, offese, sputi e minacce nei confronti di due giornalisti, tra cui una donna. Quella condanna unanime che è arrivata da più parti in queste ore da esponenti del mondo dello sport, della società civile, della politica e della stampa. Un coro di sdegno in cui stona pesantemente la nota ufficiale dell’Academy Ladispoli che ha espresso concetti opinabili ed inquietanti, dichiarando i giornalisti di Ortica Social “presenze non gradite allo stadio Angelo Sale”. Sì, avete letto bene. Sabrina Fioravanti, presidente del club e consigliere comunale, dichiara che la stampa non è gradita nell’impianto di proprietà pubblica e non suo e che Ortica Social avrebbe un comportamento caratterizzato da “non professionalità,  mancanza di rispetto e accanimento contro l’Academy Ladispoli”. Saremmo così cattivi perchè scriviamo che negli ultimi due campionati l’Academy Ladispoli ha sempre navigato nei bassifondi e quest’anno rischia di retrocedere in un eventuale spareggio salvezza con il Cerveteri? O siamo cattivi perchè scriviamo che in pochi mesi c’è stata la grande fuga dal club con gli abbandoni del direttore sportivo Gioacchino La Pietra, del tecnico Michele Micheli, del vice presidente Barbara Del Greppo e dell’addetto stampa Cristiano Orsini? Tutti andati via in dissenso con la linea poco moderata della società? Ma il lato peggiore non è la fantasiosa convinzione dei dirigenti del club di non far entrare i giornalisti allo stadio, a cui si può non concedere l’accredito stampa ma non si può impedire di comprare il biglietto. L’aspetto peggiore della posizione assunta da Sabrina Fioravanti, presidente del club e consigliere comunale, è la totale mancanza di condanna verso un episodio accaduto, oltretutto, sotto gli occhi della polizia in una certa fase. Forse su suggerimento di qualcuno, visto che la presidente non era presente durante l’accaduto, Sabrina Fioravanti parla di “presunta aggressione” e di giornalisti che vogliono fare i “martiri”. Un arrampicarsi sugli specchi, negando la realtà dei fatti accaduta davanti agli occhi di tantissime persone, un tentativo di salvare qualcuno ad ogni costo, anche raccontandosi una storia surreale. Il problema è che questa storia non è più una bega tra un giornale ed un club di calcio. E’ una vicenda che ha intrapreso la strada penale, c’è un’indagine della polizia in corso, c’è qualcuno che continua sui social a pubblicare offese personali gravissime. E c’è soprattutto una presidente dell’Academy Ladispoli che si dimentica di avere un ruolo istituzionale e preferisce dichiarare i giornalisti “persone non gradite” piuttosto che condannare pubblicamente la squallida aggressione attuata da un dirigente della sua società. Oltretutto, come consigliere comunale eletta dal popolo, dimostra anche di non tenere in alcuna considerazione la libertà di stampa e di espressione dei giornalisti che invita a non frequentare lo stadio di Ladispoli. Di proprietà del comune e dei cittadini, in cui l’Academy è solo affittuaria. Quando la presidente Fioravanti scrive che “Ortica Social è un piccolo organo di stampa che non avrà facoltà di narrare le vicende sportive dell’Academy Ladispoli” finge di non sapere che non ha il potere di vietare l’ingresso allo stadio. A meno che qualcuno non voglia ripetere l’aggressione di domenica scorsa con altre offese, insulti e sputi. Da un consigliere comunale votata dai cittadini ci saremmo attesi la difesa della libertà di stampa, la condanna della violenza anche verbale, le scuse ufficiali per il comportamento becero ed aggressivo di un dirigente rossoblu. Invece i “cattivi” sono i giornalisti che hanno la colpa di non essere allineati al pensiero unico. E sono così stati “cattivi” da dover chiedere l’intervento di una volante della Polizia per evitare il peggio dentro lo stadio di Ladispoli. I cittadini sapranno giudicare questo comportamento. Su un fatto però possiamo rassicurare la presidente Fioravanti. Noi auguriamo all’Academy Ladispoli di salvarsi direttamente dalla retrocessione. Ma, nel caso ci fosse lo spareggio con il Cerveteri, i giornalisti di Ortica Social saranno tutti presenti allo stadio, non ci facciamo intimidire, se sarà necessario chiederemo la protezione delle forze dell’ordine. La libertà di stampa è un concetto sacro per molti. Evidentemente non per tutti, a Ladispoli.  

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