Il tecnico Marco Scorsini, da galantuomo, ha annunciato il congedo dalla panchina dell’Avezzano, club che ha tentato in ogni modo di trattenerlo anche per la prossima stagione. Una scelta ponderata e non facile, in un’annata tribolata il mister Scorsini è sempre stato il punto di riferimento per i tifosi biancoverdi che lo hanno circondato di affetto, consapevoli che avrebbe condotto l’Avezzano alla permanenza in Serie D in un raggruppamento non facile. E la salvezza è arrivata con 40 punti conquistati, un girone di andata strepitoso con i bianconeri spesso in testa alla classifica, una fase finale complicata ma che non ha mai visto l’Avezzano scivolare in zona retrocessione. E sui social si sono susseguiti gli attestati di stima verso il mister Scorsini che ha avuto parole di affetto verso la società, la squadra e la tifoseria biancoverde, annunciando di dividere le strade professionali. Molto intense le parole del tecnico che ora diventerà uno degli allenatori più ambiti nel panorama della Serie D e dei club di Eccellenza che vogliono compiere il salto di qualità.

“Grazie di cuore a tutti – ha detto Marco Scorsini – termina la mia avventura in biancoverde. E’ stata una stagione meravigliosamente bella con tante soddisfazioni nel girone di andata e maledettamente difficile e complicata nella seconda parte dove la cosa più importante è stato raggiungere l’obiettivo richiestomi dal presidente Paris al mio subentro in corsa, ovvero la salvezza. Grazie ai ragazzi, allo staff, ai due Direttori, al fisioterapista, al Dottore, al segretario, all’autista, al custode. Grazie di cuore a tutti i tifosi, alla Curva nord, alla città di Avezzano e soprattutto grazie a te presidente Paris che mi hai accompagnato con grande stima in questa avventura marsicana. Porterò sempre il biancoverde nel mio cuore”.
Siamo certi che a breve vi annunceremo il futuro da allenatore del mister Marco Scorsini che Ortica Social è profondamente orgogliosa di vantare come opinionista nel nostro programma in streaming “Sua Eccellenza il Calcio”. Intanto, bentornato nella tua Ladispoli, Marco!

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