Da oltre mezzo secolo è abbandonata nel degrado.
Nonostante sia a pochi metri dall’asilo “Montessori”. A Cerveteri torna alla ribalta l’antica fornace, costruita nel 1930 per la produzione di mattoni in argilla di pregiata qualità, rimasta operativa durante la guerra fino alla definitiva chiusura nel 1969 per l’avvento sul mercato edilizio di moderni e più economici sistemi costruttivi. Della fabbrica che dava lavoro a decine di operai è rimasto solo un fatiscente manufatto, attorno al quale nel corso dei decenni sono stati edificati palazzi, negozi ed una scuola materna che si affaccia su piazzale delle Fornaci. Una struttura che cade a pezzi, puntellata precariamente in alcuni punti e protetta da reti metalliche che spesso i teppisti abbattono nelle ore serali. Di recente le famiglie dei bambini che frequentano l’asilo avevano protestato anche per il disastrato manto stradale che si trasforma in un micidiale trabocchetto di buche e voragini nelle giornate di pioggia. Avere un edificio potenzialmente pericolante davanti ad un plesso scolastico non fa dormire sonni tranquilli alle mamme dei bimbi. In attesa di sciogliere, dopo oltre cinquant’anni, il nodo della proprietà dell’ex fabbrica di mattoni, si è riaffacciata la proposta di ristrutturare la fornace e trasformarla in un museo storico di Cerveteri. Un punto di aggregazione in uno dei quartieri più antichi della città per raccontare alle nuove generazioni il periodo in cui Cerveteri aveva una delle fabbriche di mattoni più prolifiche di tutta la penisola. A viva voce anche gli abitanti della zona chiedono da tempo all’amministrazione comunale di ripavimentare il piazzale dove in vari punti manca l’asfalto.

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