E’ stata avviata ufficialmente dal 7 giugno l’indagine della Procura Federale della FIGC sull’Academy Ladispoli dopo l’aggressione ai giornalisti dello scorso 30 aprile, da parte di un dirigente del club in occasione della gara con la Boreale allo stadio “Angelo Sale”, valevole per il campionato di Eccellenza.
Gli inquirenti federali hanno iniziato a raccogliere la documentazione, sono stati ascoltati i giornalisti vittime dell’aggressione da parte di un dirigente dell’Academy Ladispoli all’interno dello stadio, acquisite agli atti anche le denunce penali presentate al Commissariato di polizia. Dal punto di vista penale la vicenda è già arrivata alla Procura della repubblica di Civitavecchia, sviluppi si potrebbero conoscere tra qualche settimana. In ottica di Procura Federale, l’iter della faccenda dovrebbe essere più rapido, prossimamente saranno ascoltati dai giudici sportivi alcuni dirigenti dell’Academy Ladispoli, poi si conoscerà l’esito dell’indagine. In caso di condanna, gli autori dell’aggressione potrebbero essere inibiti a svolgere qualsiasi attività. Ovvero, il divieto di svolgere la propria attività ufficiale in qualsiasi circostanza, un soggetto inibito non può avere accesso al terreno di gioco, agli spogliatoi ed ai locali annessi in occasione delle partite, nemmeno di quelle amichevoli. La società Academy Ladispoli risponderebbe dal punto di vista pecuniario con una multa. Vedremo quali saranno gli sviluppi della spiacevole questione che ricordiamo accadde pochi minuti prima del fischio di inizio del match Academy Ladispoli – Boreale. Sembrò una scena tratta da un film di violenza urbana, con protagonista un personaggio che già si era reso autore di offese ed insulti sui social contro la stampa. I giornalisti, tra cui una donna apostrofata in modo sessista, furono offesi non appena arrivati allo stadio per assistere alla partita, minacciati di essere picchiati, insultati con parole vergognose, invitati violentemente ad andarsene. L’apice becera si ebbe quando il dirigente dell’Academy Ladispoli fu fermato mentre tentava di aggredire un giornalisti e si mise a sputare come un lama. Offese e parolacce furono ripetute dal dirigente dell’Academy Ladispoli anche davanti agli agenti di polizia, accorsi allo stadio dopo essere stati chiamati dai giornalisti aggrediti. Ai giornalisti, di fatto, fu impedito di entrare allo stadio nonostante avessero inviato come sempre regolare richiesta di accredito. Dal punto di vista mediatico è evidente che il club rossoblu non ne esca bene, a Ladispoli in molti hanno finto di dimenticare i gravissimi fatti accaduti la mattina del 30 aprile allo stadio “Angelo Sale” ma era ovvio che le denunce avessero un seguito. Vi informeremo sugli sviluppi della bruttissima vicenda.

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