Cerveteri Litorale

L’isola ecologica di Cerveteri chiude per lavori, gli incivili gettano rifiuti davanti ai cancelli

Il comune chiude l’isola ecologica per il passaggio di consegne con la nuova ditta appaltatrice dell’igiene ed ambiente, alcuni cittadini per protesta abbandonano una montagna di rifiuti davanti ai cancelli dell’impianto di Cerveteri.

Ha suscitato scalpore la comparsa di spazzatura e materiali ingombranti in via Settevene Palo nel primo giorno di chiusura del centro di conferimento dei rifiuti. Le fotografie dell’atto di inciviltà hanno fatto il giro del web, ma l’opinione pubblica si è divisa nel giudicare un comportamento che non rappresenta un decoroso biglietto da visita per Cerveteri all’inizio della stagione estiva. Per taluni l’arrivo furtivo di persone che hanno gettato davanti ai cancelli dell’isola ecologica sacchetti di immondizie, barattoli di vernice, mobili, elettrodomestici e pneumatici è un’azione riprovevole da condannare senza mezzi termini. Provvedendo anche a sanzionare gli autori di uno scempio ambientale ingiustificato visto che la chiusura fino al 4 luglio del centro di conferimento era stata ampiamente pubblicizzata dall’amministrazione. Ma non tutti sono d’accordo. E la questione ha assunto perfino le connotazioni di una polemica politica che arriverà a breve all’attenzione del Consiglio comunale.

«Premesso che abbandonare spazzatura in strada è un reato – commenta Luigino Bucchi, capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia – appare legittimo il sospetto che il comune abbia peccato di presunzione. Si è dato per scontato che tutti fossero a conoscenza della chiusura dell’impianto di via Settevene Palo che, peraltro, a pieno regime, tornerà solo il 13 luglio. Qualcuno in piazza Risorgimento forse si è dimenticato che moltissime case sul territorio di Cerveteri appartengono a romani che vengono solo nei fine settimana e probabilmente non erano a conoscenza della sospensione del servizio di conferimento. Sarebbe stato sufficiente posizionare grandi cassoni davanti all’isola ecologica dove si potevano gettare rifiuti e materiali ingombranti. E chiedere la presenza di personale della ditta per spiegare agli utenti le ragioni legittime della chiusura della struttura che deve subire interventi di ammodernamento e messa in sicurezza. Purtroppo sembra aver prevalso ancora una volta l’improvvisazione con il risultato che un cumulo di spazzatura di ogni genere troneggia in via Settevene Palo. Con il serio rischio che, fino al 4 luglio, si inneschi un pericoloso effetto domino».

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