Cerenova è scesa in strada per protestare contro il degrado che da decenni attanaglia la frazione balneare di Cerveteri.

Complice il fortissimo caldo e la scelta dell’orario, poco meno di 100 persone si sono radunate con striscioni, cartelli e trombette in via Angelucci per esprimere il proprio dissenso ed invitare l’amministrazione comunale a non dimenticarsi dei tanti problemi di Cerenova, Dal degrado urbano alle strade coperte di buche e smottamenti, dai problemi idrici alle carenze della raccolta differenziata, la gente a viva voce ha protestato nella speranza che il sindaco Elena Gubetti possa accogliere la richiesta di una serie di incontri per affrontare e risolvere le carenze della frazione. Al di là della encomiabile buona volontà degli organizzatori, è palese che tutti si sarebbero aspettati una più larga partecipazione popolare ad una manifestazione che si poggia su sacrosante richieste per una situazione che da anni penalizza Cerenova dove sembra che nulla possa mai cambiare. Come, ad esempio, l’atavico nodo delle aree private ad uso pubblico, spesso degradate e coperte di voragini, che nessuna amministrazione comunale ha mai voluto sciogliere. O il problema della mancanza di acqua nella stagione estiva. Onore ai 100 manifestanti che hanno sfidato il caldo torrido, ma è ovvio che senza una presenza corposa di persone in strada a manifestare, gli inquilini del Granarone potranno continuare a dormire sonni tranquilli. Senza mai dimenticare che a Cerenova, frazione dove la gente da tempo protesta contro l’amministrazione comunale di Cerveteri, il sindaco Gubetti ha di fatto vinto le elezioni dello scorso anno, ottenendo nelle urne ben il 77% dei consensi al ballottaggio. Qualcosa non torna se una cittadina mugugna contro una coalizione e poi la premia con percentuali bulgare. Forse i tanti che sono rimasti in spiaggia o casa sono contenti di come si vive a Cerenova…

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