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I cittadini vogliono sapere quali colpe abbia il sindaco Elena Gubetti per essere stata scaricata da Governo civico e Cerveteri democratica

Dunque il sindaco Elena Gubetti ha deciso di rimanere in sella nonostante non abbia più una maggioranza reale a sostenerla in Consiglio comunale. Ieri pomeriggio si è assistito ad una resa dei conti alla luce del sole, nel dibattito al Granarone sono emerse tutte le anime divergenti dell’amministrazione di Centro sinistra che ha inferto un colpo tremendo non solo alla tenuta della coalizione ma soprattutto all’immagine del sindaco Elena Gubetti. Messa sotto processo, scaricata dalla sua stessa lista civica, non sfiduciata forse perchè i tempi elettorali non sono maturi per un burattinaio occulto, chiusa all’angolo ed ora soggetta a ricatti politici, richieste pressanti, rimpasti di Giunta che rischiano di diventare un far west. I tanti cittadini e gli addetti ai lavori presenti al Granarone sono tornati a casa senza risposte concrete. I dissidenti che hanno buttato a mare il sindaco Gubetti non hanno spiegato chiaramente le ragioni, solo tanto fumo, bella teoria, appelli al senso di responsabilità, perfino litigi con le altre liste che non sono uscite dalla maggioranza. Nessuno che abbia saputo spiegare ai cittadini di Cerveteri perchè questa coalizione si è sfasciata a nemmeno due anni dalla vittoria elettorale. Nessuno che abbia detto chiaramente perchè Elena Gubetti deva essere crocifissa pubblicamente. Tutto sommato, ha fatto bene Elena Gubetti a non dare le dimissioni, se qualcuno vuole detronizzarla ora lo dovrà fare non votando le delibere in Consiglio comunale, ad iniziare a fine mese dal bilancio, oppure presentando una mozione di sfiducia ed affidare almeno fino all’autunno la gestione del Comune di Cerveteri ad un commissario prefettizio. Il vero rischio di questo braccio di ferro è la paralisi dell’attività amministrativa a ridosso dell’estate, l’inizio del balletto delle consultazioni per formare una nuova Giunta comunale dove, essendosi chiamati fuori, non dovrebbero esserci rappresentanti delle liste dissidenti. Ma sappiamo tutti che non sarà così. Prepariamoci dunque all’ennesimo spettacolo da mercato delle vacche con un sindaco messa all’angolo ma che giustamente non vuole mettersi da sola la corda al collo. Che la “impicchino” politicamente Governo civico e Cerveteri democratica nella pubblica piazza. Da oggi vi invitiamo a tenere a mente questa frase, amici lettori: “Due anni, sei mesi ed un giorno”…

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