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Alessio Pascucci affonda il sindaco Elena Gubetti, chiede l’azzeramento della Giunta ed annuncia l’espulsione di Federica Battafarano da Governo civico

Se qualcuno avesse avuto ancora dubbi sulla profonda crisi che attanaglia l’amministrazione comunale di Cerveteri, ora se li sarà tolti tutti dopo aver letto le parole dell’ex sindaco Alessio Pascucci.

Contattato dai colleghi di Baraonda, Pascucci ha sparato a zero contro il sindaco Elena Gubetti, definendola capace solo di prese in giro, di mancate risposte, come se vivesse in un’altra città. Parole durissime, accompagnate anche dall’annuncio che il vice sindaco Federica Battafarano è fuori dalla liste Governo civico per non essersi dimessa e non aver firmato il documento con cui due movimenti sono usciti dalla maggioranza. Le dichiarazioni di Alessio Pascucci chiariscono in parte le ragioni della spaccatura e del probabile epilogo anticipato dell’esperienza di Elena Gubetti, un fiume in piena l’ex sindaco che ha spiegato come Governo civico non condivida praticamente nulla del lavoro svolto negli ultimi due anni dall’attuale maggioranza. Tasto dolente la complicata vicenda dei condoni edilizi a Campo di Msre, finora un palese flop, che Pascucci imputa al sindaco Gubetti di non aver saputo gestire, lasciando mano libera alla macchina amministrativa ed a funzionari che non avrebbero nemmeno letto le carte precedenti. E’ palese che la rottura sia insanabile, tra Pascucci e Gubetti è finito un idillio forse mai iniziato, un rapporto tormentato che si è incrinato forse quando l’ex sindaco scelse di dimettersi da consigliere comunale eletto a Cerveteri comprendendo che le porte per essere eletto presidente dell’assise civica erano state sbarrate. Nonostante i proclami che nessuno vuole lo scioglimento dell’amministrazione è evidente che incollare i cocci sarebbe solo come prolungare l’agonia, Ortica Social resta del parere che il pallino della situazione lo ha sempre in mano Elena Gubetti. O cede al ricatto politico, azzera la Giunta e di fatto si arrende alle pressioni di Governo civico e Cerveteri Democratica. Oppure si dimette e manda al voto Cerveteri probabilmente in autunno insieme alle regionali umbre. Oppure, scelta che sarebbe coraggiosa ed innovativa, chiama allo stesso tavolo i consiglieri di maggioranza rimasti fedeli, tutta l’opposizione e forma una maggioranza di “salute pubblica” per evitare il commissariamento. Ma ci vorrebbe tanto coraggio politico, pur nella certezza che i cittadini apprezzerebbero un passo necessario ad evitare la paralisi del comune per mesi. 

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