Si scriverà oggi alle ore 18 un altro capitolo della fiction sulla crisi politica di Cerveteri. Una vicenda che sta iniziando a diventare stucchevole, somigliando sempre più ad una partita a scacchi in cui il sindaco Elena Gubetti ed i dissidenti di Governo Civico e Cerveteri Democratica offrono l’impressione di non voler affondare il colpo per non essere additati davanti ai cittadini come gli autori dello scioglimento anticipato della legislatura. La prima cittadina, nemmeno dopo il vertice di maggioranza disertato dai dissidenti, ha assunto decisioni importanti come dimettersi o cercare un’altra maggioranza in Consiglio comunale. Da parte loro gli otto consiglieri usciti dalla coalizione sembrano tanto abbaiare alla luna ma non mordere ed oggi pomeriggio si potrebbe avere un’altra dimostrazione della mancanza di coraggio politico su entrambi i fronti. Arrivano in aula consiliare delibere e temi importanti come le variazioni di bilancio, il riconoscimento dei debiti fuori bilancio, le interrogazioni dei vari consiglieri di opposizione sul campo sportivo Mataloni, e le altre interrogazioni sul servizio di igiene urbana, sulla viabilità e sul servizio idrico. Se le delibere saranno approvate con il voto di Governo Civico e Cerveteri Democratica vorrà dire che è stato tutto un bluff e che prevarrebbe la logica di non mollare lo scranno per paura di non essere eletti. In caso contrario, al sindaco Elena Gubetti, che proprio non ne vuole sapere di creare una maggioranza di “salute pubblica” a Cerveteri, non resterebbero che le dimissioni. O forse no?

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