Precipita la situazione delle discariche abusive in via Settevene Palo a Cerveteri.

Lungo i 18 km dell’arteria che collega il litorale al lago di Bracciano è in atto una vera escalation dell’abbandono dei rifiuti, in alcuni tratti la montagna di spazzatura è arrivata a lambire la carreggiata. Un malcostume che si protrae da tempo e che l’arrivo della stagione calda avrebbe accentuato, suscitando lo sdegno dei residenti della zona e degli automobilisti che ogni giorno percorrono la strada provinciale. La mancanza di controlli, la scarsa illuminazione serale e la posizione strategica della via Settevene Palo invoglierebbero gli incivili a scaricare furtivamente materiali ingombranti ed immondizie di ogni genere ai lati dell’arteria, creando una situazione di potenziale pericolo. L’arrivo delle temperature torride, il cumulo di rifiuti e la vegetazione secca potrebbero diventare un micidiale innesco di incendi estivi in una strada particolarmente trafficata nella stagione estiva, percorsa dal trasporto extraurbano, unica via di collegamento oltretutto con l’ospedale di Bracciano. Ad accendere le proteste dei cittadini è soprattutto il cronico palleggio di responsabilità tra il Comune di Cerveteri e la Città metropolitana di Roma sulla competenza degli interventi di bonifica e smaltimento delle pattumiere abusive.

Alcune apparse più volte anche davanti ai cancelli di poderi privati dove i proprietari trovano difficoltà ad accedere. Un esempio clamoroso del conflitto di competenze accadde a dicembre del 2020 quando la via Settevene Palo doveva essere riaperta al traffico dopo la rovinosa frana dell’autunno di due anni prima. Durante la chiusura per i lavori di messa in sicurezza, gli incivili si erano scatenati, abbandonando montagne di rifiuti di vario tipo anche al centro della carreggiata, generando una lunga e gigantesca discarica. Nonostante la strada fosse di competenza dell’ex Provincia di Roma, l’amministrazione comunale di Cerveteri fu costretta a sborsare i quattrini per la rimozione dei rifiuti per permettere la riapertura alla circolazione. Da allora non sono stati più effettuati interventi di bonifica, l’abbandono della spazzatura è dilagato senza controllo, più volte i cittadini hanno segnalato andirivieni di veicoli provenienti anche da altre località del litorale per scaricare immondizie ai lati della via Settevene Palo. La spinosa faccenda ha innescato la reazione delle associazioni dei consumatori che hanno puntato l’indice contro l’inerzia delle istituzioni competenti.
«Non è più accettabile – tuona Angelo Bernabei, responsabile del Codacons del litorale – che i cittadini siano costretti ad assistere a questo spettacolo indecoroso. Proprio di recente anche a Cerveteri è stata aumentata del 6% la tassa sulla nettezza urbana, l’amministrazione comunale ha il dovere di intervenire e rimuovere le discariche abusive, un pericolo per l’igiene pubblica e per l’eventualità di roghi estivi. Il Codacons è pronto ad avviare una petizione popolare per chiedere di ripristinare la pulizia e la sicurezza della via Settevene Palo».
La questione è spesso arrivata anche all’attenzione del Consiglio comunale di Cerveteri con mozioni ed interrogazioni.

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