Stazioni di servizio abbandonate diventate possibili focolai di incendi estivi. E potenziali bombe ambientali che potrebbero perfino esplodere.

Sono preoccupati i cittadini che abitano sulla via Aurelia all’altezza del km 38,100 a Ladispoli e 45,300 a Cerenova per lo stato di degrado di alcune pompe di benzina dismesse da tempo che sembrano totalmente dimenticate dai proprietari. Con in trascorrere dei mesi la vegetazione è cresciuta fuori controllo, le erbacce avvolgono quel che resta delle strutture, un semplice mozzicone di sigaretta avventatamente lanciato da un’auto di passaggio potrebbe accendere un rogo rovinoso in questi giorni di temperature torride. La questione non è nuova, da tempo gli abitanti delle case e gli esercenti delle attività che si affacciano sulla statale Aurelia segnalando la delicatezza della situazione, ma soluzioni non sono mai state individuate. In questo contesto di degrado non potevano mancare gli incivili che hanno abbandonato rifiuti di ogni genere all’interno delle ex stazioni di servizio, nemmeno le recinzioni installate di recente hanno fermato il malcostume di scaricare immondizie di ogni genere. E la vicenda presenterebbe anche un serio problema ambientale come sottolineano le associazioni civiche.
«Oltre al palese rischio di incendi estivi – afferma Enzo Musardo, presidente del Comitato di Cerenova – le stazioni di servizio abbandonate rappresentano una potenziale bomba ecologica. Andrebbero bonificati e rimossi i serbatoi sotterranei che nel corso del tempo si sono deteriorati ed in caso di incendio potrebbero esplodere per surriscaldamento termico. In quei contenitori sono ancora presenti resti di benzina e gas, è una situazione da non sottovalutare visto che queste strutture abbandonate sono vicine ad abitazioni ed attività commerciali. I Comuni che a suo tempo rilasciarono le licenze commerciali alle pompe di benzina dovrebbero intervenire per verificare la situazione, rintracciare i titolari delle concessioni ed avviare un piano di recupero e messa in sicurezza. Un dato è certo, non c’è più tempo da perdere».

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