Cerveteri Litorale

Degrado ed abbandono nel cimitero del borgo del Sasso a Cerveteri

Infiltrazioni d’acqua piovana nei loculi, pericolose crepe sulle mura, fili elettrici scoperti, tombe a terra che rischiano di sprofondare a causa del terreno argilloso alle prime forti piogge.

Sono esasperate le famiglie dei defunti che si recano al cimitero del borgo del Sasso per deporre un fiore o recitare una preghiera. Il camposanto della frazione rurale di Cerveteri versa da tempo in condizioni pessime, il degrado avanza, alcune lastre sono cadute dai loculi, ad aggravare la situazione anche la totale mancanza di posti per le salme. Sul web, oltretutto, più volte gli abitanti della frazione hanno raccontano di aver visto i cinghiali scorrazzare tra tombe e loculi, distruggendo vasi di fiori e croci.

Nel cimitero del Sasso il terreno argilloso potrebbe ulteriormente cedere nelle giornate di forte pioggia

Non è la prima volta che il cimitero del Sasso sale agli onori delle cronache, mesi fa la zona argillosa dove sono state inumate a terra le bare iniziò pericolosamente a franare, in molti furono terrorizzati dalle scen accadute anni fa quando le intemperie provocarono il cedimento di un’ala del cimitero, scoperchiando perfino alcune tombe. Ancora una volta la burocrazia ed il balletto di competenze hanno messo lo zampino, a Cerveteri infatti esiste un ingarbugliato meccanismo che prevede come alla Multiservizi Caerite, società municipalizzata, spetti solo il compito della manutenzione ordinaria dei cimiteri, garantendo pulizia, illuminazione e sorveglianza. Che però è effettuata da remoto con le telecamere di sicurezza. Una carenza talvolta segnalata dalle persone che si recavano al camposanto del Sasso per posare un fiore sulla tomba di un caro estinto ed all’uscita trovavano l’automobile forzata e depredata. La vicenda ha assunto toni surreali visto che un anno fa il Consiglio comunale approvò la proposta di stanziare 350 mila euro per lavori di ristrutturazione del camposanto del Sasso. Ma finora di operai, ruspe, scavi ed interventi di consolidamento non si è vista nemmeno l’ombra. E le opposizioni sono tornare ad alzare la voce.

«Abbiamo il sospetto – afferma il consigliere comunale Gianluca Paolacci – che l’amministrazione di Cerveteri, distratta dalle presunte crisi di maggioranza, si sia dimenticata di cosa sta accadendo nel cimitero del Sasso. La struttura cade a pezzi, chi entra nel camposanto rischia di farsi male viste le crepe sulle pareti e la fatiscenza generale, è uno scenario indecoroso per un luogo destinato al culto dei nostri defunti. Chiediamo al sindaco Elena Gubetti di attivarsi immediatamente per appaltare i lavori di riqualificazione con i fondi già stanziati dalla Giunta».

A Cerveteri la situazione dei cimiteri è precaria in ogni struttura, soprattutto per la mancanza di loculi che costringe spesso i cittadini a chiedere ospitalità nella vicina Ladispoli con conseguente aggravio dei costi. Qualche anno fa il Comune aveva pensato alla costruzione di un quinto camposanto da affidare ad un imprenditore privato con lo strumento urbanistico del project financing. Poi il bando pubblico saltò per un vizio di forma e non se ne parlò più.

 

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