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Riparte il progetto per la ristrutturazione di torre Flavia a Ladispoli

Colpo di spugna per i fondi destinati al restauro di torre Flavia. Dopo il definanziamento dei fondi del cosiddetto “Decreto bellezza”, causato dall’allungamento dei tempi per l’avvio dei lavori, il Comune di Ladispoli e la Regione Lazio hanno trovato un nuovo accordo per rimettere in moto il meccanismo burocratico. Tre anni fa il Consiglio dei ministri aveva stanziato un milione e 900 mila euro per l’intervento strutturale, i lavori erano stati appaltati, rimanendo poi impantanati nella burocrazia e nei ritardi. Una corsa contro il tempo viste le pessime condizioni del monumento simbolo della città che, sotto i colpi dell’erosione delle intemperie, rischierebbe seriamente di crollare. A determinare i ritardi per l’avvio degli interventi era stato principalmente l’aumento dei costi delle materie prime causato dallo scoppio della guerra in Ucraina. A sbloccare lo stallo è stata l’intesa tra l’amministrazione comunale e l’assessorato regionale al bilancio.  

«Il restauro di Torre Flavia – afferma il sindaco Alessandro Grando – è un progetto prioritario che ha visto l’amministrazione lavorare sodo e districarsi complesse procedure burocratiche, aumento dei costi e costante completamento degli iter per ottenere i pareri necessari da parte degli enti preposti. La guerra ha imposto la necessità di rimodulare il quadro economico, prevedendo un’integrazione da parte del Comune di 730 mila euro, attraverso un mutuo. Uno sforzo non indifferente per le casse dell’ente ma necessario per proteggere il monumento che rappresenta la nostra città. Peraltro è una situazione in cui si sono trovati tanti comuni italiani. Da mesi stiamo interagendo con la Regione Lazio, in questi giorni è stato stabilito di rifinanziare il restauro di torre Flavia attraverso la riprogrammazione dei fondi del Piano Sviluppo e Coesione. Non ci resta dunque che attendere l’approvazione definitiva da parte del Comitato di sorveglianza, dopodiché potremo finalmente procedere con la sottoscrizione del contratto e successivamente con l’inizio dei lavori, che trasformeranno torre Flavia in un piccolo museo sul mare. Dobbiamo ringraziare la Giunta del governatore Rocca che ha fortemente voluto che questo progetto venisse portato a compimento senza perdere ulteriore tempo».

Dalla Regione Lazio fanno sapere che la pratica viene seguita con la massima attenzione e che i tempi saranno accelerati al massimo, nel rispetto della normativa.

«Abbiamo ritenuto doveroso – spiega l’assessore al Bilancio e alla programmazione economica della Pisana, Giancarlo Righini – farci carico del restauro di uno dei luoghi simbolo del patrimonio culturale regionale affinché torni quanto prima a disposizione della città di Ladispoli e di tutti i cittadini del Lazio».

La situazione di torre Flavia da tempo è al livello di guardia, la struttura militare di Ladispoli costruita in epoca medievale e realizzata su un preesistente manufatto di epoca romana, è palesemente a rischio cedimento.

 

 

 

 

 

 

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