Arriva ad un punto di svolta la situazione complicata dell’amministrazione comunale di Cerveteri dove da sei mesi la Giunta non è al completo, due liste civiche agitano lo spettro della crisi ed il sindaco Elena Gubetti non riesce a nominare gli assessori dopo le dimissioni di Luchetti e Badini. In queste ore è arrivata la mozione di sfiducia al sindaco presentata dai consiglieri comunali di opposizione Gianluca Paolacci, Vilma Pavin, Alessandro Fondate, Luca Piergentili, Salvatore Orsomando, Luigino Bucchi, Emanuele Vecchiotti e Lamberto Ramazzotti, determinati a far uscire allo scoperto la maggioranza dopo settimane di stucchevole valzer per le poltrone. Dato che, dietro la crisi politica, si nasconderebbe la “fame” della lista Governo Civico di assumere almeno tre assessorati in Giunta, oltre alla delega alla gestione dell’annosa questione dei condoni a Campo di Mare. E’ una vicenda che ha ormai stancato anche la popolazione, la mozione di sfiducia potrebbe fare definitivamente luce ed indirizzare il futuro dell’amministrazione comunale di Cerveteri. I fari ora si accendono sulle liste Governo Civico e Cerveteri Democratica che dovranno una volta per tutte far capire ai cittadini se vogliono proseguire l’avventura in cambio di alcune poltrone (ammesso che il sindaco Gubetti ceda alla richieste), oppure firmeranno la mozione di sfiducia per portarla alla discussione in Consiglio comunale. Un dato è certo: così non si può più andare avanti con una Giunta dimezzata, un sindaco tirato per la giacca dai presunti dissidenti, un territorio sempre più tormentato dove non bastano quattro eventi natalizi come foglia di fico della crisi.
«Abbiamo aspettato sette mesi – hanno detto alla stampa i promotori della mozione – in cui l’amministrazione guidata da Elena Gubetti ha portato la città verso l’agonia. Ora basta, noi consiglieri di opposizione non siamo più disposti a tollerare questa situazione di stallo. Per questo abbiamo deciso di formulare e sottoscrivere la mozione di sfiducia».

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