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Rimpasto di Giunta a Cerveteri, il Partito Democratico rischia di perdere dignità e credibilità politica davanti ai cittadini

Il Consiglio comunale di Cerveteri è ad un passo dal baratro della crisi. E qualcuno rischia seriamente di perdere dignità e credibilità politica davanti ai cittadini. Domani pomeriggio la riunione del Partito Democratico potrebbe sancire l’inizio della fine per la squinternata maggioranza di Centro sinistra che da sei mesi annaspa nella crisi aperta dalle liste civiche che vorrebbero più assessorati in Giunta da parte del sindaco Elena Gubetti che continua giustamente a non accettare queste fameliche, politicamente parlando, pretese. L’ipotesi della nuova Giunta pubblicata in esclusiva da Ortica Social, e ripresa da vari mass media, ha squarciato il velo di una manovra sotterranea che era arrivata quasi al traguardo, pur rappresentando una resa senza condizioni per il Partito Democratico e lo stesso sindaco di Cerveteri. Secondo quanto trapelato da ambienti interni alla maggioranza, le liste civiche che fanno capo all’ex sindaco Alessio Pascucci avrebbero chiesto per non far precipitare la situazione alcuni assessorati pesanti come l’Urbanistica, i Lavori Pubblici la Cultura ed il Personale. Una pretese che distruggerebbe politicamente il Partito Democratico che sarebbe ridimensionato per non dire umiliato, mantenendo deleghe di secondo piano. Uscirebbe con le ossa politicamente rotte anche il vice sindaco Federica Battafarano, la più votata in assoluto con 475 preferenze, che sarebbe dirottata verso un assessorato complicato come i Servizi sociali. E’ ovvio che la riunione del Partito Democratico di sabato pomeriggio assume la connotazione della resa dei conti, sembrerebbe che la segreteria sia favorevole al rimasto di Giunta, mentre consiglieri comunali ed iscritti sarebbero pronti ad alzare le barricate per non cedere ad un depauperamento che mortificherebbe la dignità del PD in modo indecoroso. Cedere l’Urbanistica alle liste civiche, insieme ai Lavori Pubblici ed alla Cultura, significherebbe consegnare del tutto l’amministrazione comunale, finire all’angolo, alzare bandiera bianca pur di non cedere le poche poltrone rimaste. Vedremo se il Partito Democratico avrà uno scatto di orgoglio e sceglierà la strada della dignità o chinerà il capo al compromesso. Buon senso ed amor proprio suggerirebbero di sparigliare le carte, scegliere la strada del ritorno alle urne, visti anche i buoni risultati che il Partito Democratico ha ottenuto nelle recenti tornate amministrative svolte in questi mesi. In questo scenario restano i fari accesi sul sindaco Elena Gubetti. La prima cittadina è consapevole che un rimpasto totalmente sbilanciato sulle liste civiche la renderebbe ancora più prigioniera di veti e dinieghi, una situazione surreale in cui, paradossalmente, diventerebbe solo una sorta di sindaco “onorario” mentre sarebbe qualcun altro a dettare nell’ombra le linee guida dell’amministrazione comunale di Cerveteri. Il sindaco Gubetti è l’unica che ha il potere di staccare la spina da un momento all’altro, chiamando la città ad esprimersi nelle urne dopo questo inverecondo balletto che dura da giugno. Vedremo cosa accadrà, certo è che il Partito Democratico nelle prossime ore si giocherà la faccia ed una bella fetta di credibilità.

                                                                                                                           Gianni Palmieri

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