
Sono sempre più preoccupati i fedeli di Cerveteri per la mancanza di interventi nella chiesa di Sant’Antonio Abate, la più antica della città la cui fondazione si fa risalire all’anno mille. Nel corso dei secoli l’edificio di culto ha subito varie trasformazioni, molta documentazione è andata perduta, le prime indicazioni risalirebbero al periodo rinascimentale. All’interno dell’edificio sono presenti degli affreschi di particolare valore, in primis le opere del pittore Lorenzo da Viterbo che raffigurano i santi. Il noto artista rinascimentale lavorò per molto tempo nella chiesa di Cerveteri, sembrerebbe che altri suoi dipinti siano presenti sulle mura della parrocchia di Santa Maria Maggiore. Purtroppo l’umidità e l’usura del tempo stanno cancellando questi affreschi. Altrettanto rilevanti, sul lato sinistro dell’altare, l’affresco della Madonna col bambino tra san Michele e San Pietro che gli esperti fanno risalire ad un ignoto pittore del medioevo. La chiesa custodisce anche una statua lignea di sant’Antonio Abate costruita intorno al 1700 con del legno di ciliegio secondo i canoni del barocco. Qualche anno fa questa statua fu restaurata essendo in condizioni preoccupanti. A completare i tesori artistici dell’edificio di culto, l’affresco dell’abside che raffigura il Salvatore tra le schiere celesti, un’opera che fu riportata alla luce tanti anni fa in modo del tutto casuale durante alcuni lavori, essendo stata ricoperta dalla vernice bianca.

A conferma della gravità della situazione, qualche tempo fa, venne in visita a Cerveteri il professor Vittorio Sgarbi, all’epoca vice ministro alla cultura, che denunciò come il patrimonio artistico della chiesa di sant’Antonio Abate rischiasse di andare perduto senza accurati e costosi interventi di restauro conservativo. L’appello, lanciato anche dalle autorità religiose, è però sempre caduto nel vuoto. Una volta si parlò di un progetto di restyling che il ministero dei Beni culturali avrebbe dovuto approvare, ma poi la documentazione è rimasta chiusa nei cassetti del dicastero. Nel frattempo la situazione è peggiorata, macchia di umidità stanno apparendo sul soffitto della chiesa, gli affreschi si stanno cancellando in modo preoccupante, i fedeli di Cerveteri sono allarmati dalla totale inerzia delle istituzioni competenti. Sul territorio il culto del santo è particolarmente sentito, a lui viene attribuito un miracolo che avrebbe salvato la vita ad un contadino che stava precipitando con il carro in un dirupo, la mancanza di fondi potrebbe provocare una perdita storica ed artistica incalcolabile. Da tempo, oltretutto, la chiesa non è più aperta ai fedeli proprio per evitare che la situazione possa peggiorare, le porte si aprono soltanto in occasione di eventi speciali o per cerimonie su espressa richiesta. Una beffa anche dal punto di vista turistico dato che l’edificio potrebbe essere inserito nei circuiti delle visite guidate essendo un raro esempio architettonico la cui storia affonderebbe le radici nell’anno mille. Come confermato dalla presenza dei resti di una torre campanaria e dalla sagrestia.

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