Litorale Santa Marinella

Santa Marinella per la Chiesa del terzo millennio, incontri alla parrocchia di San Giuseppe

Il 19 Febbraio l’ultimo di tre incontri, organizzati da Don Paolo Tammi, nuovo parroco di San Giuseppe, già preside del Pontificio Istituto Sant’Apollinare,  e  Don Giovanni di Michele, autore del volume  “La Chiesa incarnata del Concilio Vaticano II nel terzo millennio”, realizzato in collaborazione col Gruppo di Studio della Fraternità Monastica di Maccarese, entrambi studiosi di teologia cristiana, che si sono confrontati coi partecipanti attraverso un approfondito dialogo circa la portata epocale del Concilio Vaticano II, una stella polare nella storia della Chiesa del terzo millennio, nella Comunità Cristiana, tra i laici, la cui apertura solenne avvenne nella Basilica di San Pietro a Roma, presieduta da Papa Giovanni XXIII nel 1962 e si concluse nel 1965 sotto il pontificato di Papa Paolo VI.

La “bussola” della Chiesa contemporanea: i documenti del Concilio gettano le fondamenta di una Chiesa Cristocentrica, in cammino con tutto il popolo di Dio, vicina come non mai da millenni alle umane vicende, con la missione di diffondere la testimonianza di Cristo nel passato come nel futuro, un germoglio di speranza che vive e attraversa genti e culture, accarezzando un ideale di unità spirituale e armonia universale. Attraverso i tre incontri avvenuti nel mese di Febbraio, sono stati spiegati ed approfonditi alcuni tra i documenti più significativi del Concilio tra cui le quattro Costituzioni:- Sacro sanctum concilium, Lumen gentium, Dei Verbum, Gaudium et spes–e alcuni Decreti, come l’Unitatis Redintegrazio, il Decreto sull’Ecumenismo, documento chiave per la svolta storica della Chiesa Cattolica, trasponendola da una posizione di chiusura a una apertura al dialogo con le altre confessioni cristiane e l’Inter Mirifica che eviscera la controversa tematica, sempre attuale, inerente l’utilizzo dei mezzi di comunicazione sociale (Tv, radio, giornali), eticamente neutrali, ma il cui scopo ne decide inesorabilmente le sorti; Per la chiesa la grande apertura ai moderni mezzi di Comunicazione iniziò con la nascita di Radio Vaticana, per volontà di Papa Pio XI, costruita grazie al suo grande amico Premio Nobel Guglielmo Marconi, che nel 1931 consentì a tutto il mondo di sentire per la prima volta la voce del Papa in diretta col suo discorso “a tutte le genti e tutte le creature”.  Per la cronaca le apparecchiature di Radio Vaticana furono messe a punto da Marconi proprio a Santa Marinella nei laboratori del suo Centro Radioelettrico Sperimentale del CNR di Torre Chiaruccia.  Gli incontri di Don Giovanni proseguiranno per tutto il 2026 nelle parrocchie della Diocesi di Porto S.Rufina, col proposito di affiancare le comunità diocesane nel cammino con la Chiesa del Concilio Vaticano II. 

                                                                                                                        Marilena Curti

 

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