Con largo anticipo, è iniziata in modo fragoroso la campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio comunale di Ladispoli, previsto per la primavera del prossimo anno. Un’accelerazione improvvisa che ha visto iniziare a delinearsi gli schieramenti in campo per una tornata amministrativa che si presenta combattuta, rovente e soprattutto a serio rischio di divisioni tra Centro destra e Centro sinistra. Ad oggi, ma il quadro politico è naturalmente in costante movimento, possiamo provare a ipotizzare coalizioni e candidati, ma già immaginiamo che arriveranno smentite a pioggia che magari tra dodici mesi saranno a loro volta smentite. Ma quali potrebbero essere gli schieramenti in campo con tanto di candidati a sindaco?
Liste civiche del sindaco Grando
Sono quelle che hanno aperto le danze elettorali, schierando subito l’esercito di liste e candidati. Saranno almeno sette, o forse di più, le liste di ispirazione chiaramente di Centro destra che si presenteranno agli elettori, nello schieramento dovrebbe esserci anche il simbolo di Noi Moderati. Una macchina da guerra potente e collaudata, ricordiamo sempre che nel 2022 le sole tre liste di Grando raccolsero oltre il 34% dei consensi. E’ palese che pescheranno candidati a piene mani nei partiti storici del Centro destra nel caso non si raggiungesse una vasta alleanza elettorale, ipotesi per ora lontana. Le liste non hanno ancora annunciato il nome del candidato a sindaco, si vocifera di un esponente della società civile che potrebbe essere il garante ideale di tutta la vasta alleanza. Nel caso il Governo approvasse la riforma elettorale che prevederebbe la vittoria alla coalizione che raggiungesse il 40% dei voti al primo turno, le liste civiche punterebbero a chiudere la partita senza ballottaggio. Una ipotetica alleanza, attualmente complicata, ad esempio con Fratelli d’Italia, spalancherebbe probabilmente la vittoria sicura al Centro destra di Ladispoli.
Centro destra
Qui la situazione appare particolarmente complessa. Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega hanno avviato una serie di incontri dopo quattro anni di reciproco disinteresse. Nei partiti storici del Centro destra convivono attualmente due posizioni molto divergenti, una componente vorrebbe dialogare con le liste civiche per plasmare un’alleanza allargata, mentre altri esponenti dei tre partiti darebbero l’impressione di non voler nemmeno dialogare, chiudendo la porta spesso per motivazioni legate a rancori personali e questioni del passato. Due pensieri agli antipodi che rischierebbero di provocare diaspore e scissioni. Decisivo potrebbe essere il confronto a breve tra Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega con i rappresentanti delle liste civiche del sindaco Grando. In caso di rottura delle trattative le conseguenze potrebbero essere enormi. Attualmente, secondo quanto trapelato da ambienti politici romani, potrebbe essere l’attuale vice sindaco, Renzo Marchetti, il candidato a sindaco di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega. Un nome caldeggiato dai vertici regionali di Fratelli d’Italia.
Centro sinistra
Un dato di fatto è inequivocabile, mentre nel Centro destra sembra essere scoppiato il tutti contro tutti, nel Centro sinistra regna un assordante silenzio. Ma, attenzione, è un silenzio da quiete prima della tempesta. La prima mossa è stata effettuata dall’ex consigliere metropolitano Federico Ascani che ha annunciato la nascita della lista Viva Ladispoli, movimento civico che intende chiaramente pescare nel serbatoio di voti del Partito democratico. Ascani presumibilmente sarà il candidato a sindaco di Viva Ladispoli, da comprendere l’appeal che avrà nelle urne sul popolo progressista che già nel 2022 vide la coalizione presentarsi divisa con il risultato che tutti ricordiamo. Chi ancora tace e non sembra aver avviato la campagna elettorale è il Partito democratico che, sembrerebbe, possa candidare a sindaco l’ex assessore Giuseppe Loddo. Un amministratore relativamente giovane ma di esperienza che già nel 2017 con una lista civica assorbì molti voti dal serbatoio del PD. Loddo sarebbe una scelta che otterrebbe vasti consensi nell’ala progressista di Ladispoli e che potrebbe avere nella coalizione anche il Movimento 5 stelle. Su tutto il Centro sinistra, però, aleggia l’ombra lunghissima di Alessio Pascucci. L’ex sindaco di Cerveteri ed attuale consigliere comunale di Ladispoli non ha mai smentito l’ipotesi di voler tentare per la seconda volta l’avventura dopo il buonissimo risultato ottenuto cinque anni fa. Pascucci potrebbe essere il candidato di Governo civico e di altre liste della Sinistra estrema, un’ipotesi con cui il Partito democratico dovrebbe fare i conti. Si comprende, ad oggi, che il Centro sinistra di Ladispoli rischia di presentarsi frammentato all’appuntamento con le urne, la storia insegna che ad ogni lacerazione è seguita una sonora sconfitta. Questo lo scenario odierno delle prospettive elettorali per la scelta del futuro sindaco di Ladispoli che dovrà subentrare ad Alessandro Grando che, voci sempre più insistenti, indicherebbero come intenzionato a presentarsi a Cerveteri. Ipotesi che in molti auspicano, soprattutto nelle frazioni come Cerenova, Campo di Mare, Valcanneto e Borgo San Martino.

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