Desidero esprimere la mia più profonda solidarietà alla Dirigente: lo faccio come rappresentante delle istituzioni ma, prima di tutto, come donna a un’altra donna. Colpire una professionista con insulti legati al genere è un atto vile che qualifica solo chi lo compie. La Dirigente non è sola: tutta la città è al suo fianco! Il bilancio dei danni è pesante e ammonta a circa 20 mila euro. Sono state gravemente danneggiate le porte antincendio, dispositivi vitali che garantiscono la sicurezza degli studenti e del personale. È un attacco diretto alle infrastrutture scolastiche. È stato inoltre deturpato il murales realizzato dai ragazzi con disabilità nel progetto inclusione: un gesto che calpesta la bellezza e la sensibilità dei nostri studenti più fragili e che mi preoccupa profondamente. C’è un contrasto netto che va sottolineato: mentre pochi nell’ombra distruggevano, ieri nella nostra Aula Consiliare celebravamo gli 80 anni della nostra Costituzione con oltre 150 ragazzi. È questo il volto della nostra comunità: la partecipazione, il rispetto delle istituzioni e la vitalità dei giovani. Il clima di odio e intimidazione che qualcuno tenta di alimentare non troverà mai terreno fertile! A chi ha scritto sui muri del Mattei “La scuola è nostra”, rispondiamo che la scuola è un presidio democratico e non appartiene a chi distrugge, ma a chi la vive con rispetto. La scuola è di tutti! Città Metropolitana, è già stata informata e sta intervenendo per il ripristino. I Carabinieri sono al lavoro per le indagini e chiediamo che i responsabili siano individuati al più presto. Le istituzioni e la città non arretreranno di un millimetro di fronte a chi tenta di inquinare la democrazia con il fango dell’intolleranza. La scuola non si tocca”.
“Cerveteri dice no a violenza e vandalismo dopo i gravi fatti accaduti all’istituto Mattei”
“Quanto accaduto la scorsa notte all’Istituto Superiore Mattei di Cerveteri – afferma il sindaco Elena Gubetti – è un atto di una gravità inaudita che colpisce il cuore della nostra comunità. Un raid vandalico che non ha solo deturpato la scuola, ma ne ha gravemente danneggiato la struttura stessa.
L’edificio è stato profanato con svastiche, scritte di matrice fascista e insulti sessisti rivolti alla Dirigente Scolastica.

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