A Cerveteri sarà una settimana significativa per i partiti di Centro destra in ottica elezioni comunali del prossimo anno. Dopo gli scossoni dati dalla ufficializzazione della candidatura a sindaco del civico Gianluca Paolacci e dalla discesa in campo di Alessandro Grando (che potrebbe anche decidere con una propria lista di sostenere Paolacci), negli ambienti politici è suonato il campanello di allarme. Il vasto consenso ottenuto da queste due candidature, sia nei commenti della gente comune che sui social, ha fatto comprendere a Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Udc e Noi moderati che il tempo dell’attendismo, del rimandare, delle beghe da condominio è ormai al capolinea. La gente, anche a Cerveteri, vuole sapere i nomi dei candidati a sindaco, vuole guardarli negli occhi e non attendere che gli input arrivino da Roma. Da quattro elezioni comunali consecutive, ovvero venti anni, i partiti romani del Centro destra sbagliano candidati, avendo regalato per quattro lustri il governo di Cerveteri alla Sinistra di Pascucci prima e di Gubetti/Pascucci poi. Ora Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Udc e Noi moderati non possono più giocare a nascondino, hanno due proposte civiche molto forti sul tavolo su cui esprimersi, decidendo se essere parte integrante di una vasta coalizione civica, moderata e di Centro destra, oppure gareggiare da soli rischiando i disastrosi risultati ottenuti pochi giorni fa a Santa Marinella dove una coalizione civica ha spazzato via Fratelli d’Italia, Lega e Udc al ballottaggio. Forza Italia e Noi moderati si erano già “suicidati” al primo turno. La logica direbbe che non dovrebbero esserci molte esitazioni a sostenere la candidatura a sindaco di Gianluca Paolacci (o Alessandro Grando) formando un’alleanza che avrebbe i numeri per vincere al primo turno. Ma i partiti di Centro destra di Cerveteri ci hanno abituato a scelte strampalate, a beghe interne, a rancori personali, a protagonismi che hanno sempre prodotto rovinose batoste nelle urne a livello locale. Nelle prossime ore si riuniranno i direttivi di Forza Italia e Fratelli d’Italia, vedremo se ci saranno scissioni o se prevarrà il buon senso nel mettersi allo stesso tavolo con le liste che sostengono Paolacci e Grando per formare un’alleanza dal forte connotato civico e moderato che possa dopo un ventennio detronizzare la Sinistra di Gubetti e Pascucci. Che molto popolare tra i cittadini non è a leggere i commenti, le lamentele e le proteste dei cittadini sul web. Gli elettori di Centro destra attendono di conoscere le mosse di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Udc e Noi moderati che sono chiamati a fare chiarezza. E soprattutto a parlare un linguaggio meno politichese e più vicino alla gente.
Gianni Palmieri

Lascia un commento