di Anna Maria Onelli
A Cerveteri, nella pittoresca cornice del silenzio della Banditaccia, il 20 giugno 2026, un trio d’eccezione, guidato dal maestro Giampaolo Ascolese, ha animato un concerto jazz esclusivamente strumentale.
Era il momento del tramonto e nella Necropoli si respirava un’aria di eternità densa, tangibile, che nasceva da un contrasto perfetto tra la pietra che si tingeva di un rosso ambrato e la “città dei morti” che magicamente smetteva di essere tale.
La serata, avvolta dai colori del tramonto e dal silenzio della campagna romana, è stata introdotta dal Maestro, Docente al Conservatorio, Giacomo Bellucci, un pianista classico di grande esperienza che ha tratteggiato la figura di Giampaolo Ascolese, come eccezionale batterista e percussionista, virtuoso di uno strumento a tastiera come il vibrafono.
Giampaolo Ascolese, anche compositore, è un artista di notevole talento, che ha collaborato con molti grandi musicisti di jazz italiani e americani; ha registrato numerosi dischi, partecipato a Festival internazionali e a progetti multimediali.
È una presenza significativa nel mondo musicale italiano, soprattutto nel jazz, una presenza visibile anche nel panorama cinematografico e in quello della musica leggera, per aver suonato con cantanti italiani famosi come Gino Paoli, Renzo Arbore, Nicola Arigliano, … Accanto a lui, due figure di rilievo, quella di Elio Tatti, contrabbassista, compositore, arrangiatore e quella di Michele Ascolese, un chitarrista d’eccezione che sa ben coniugare tecnica e sentimento.
Un trio rilevante, in cui ciascuno ha avviato una carriera brillante già in età giovanile, divenendo presto un professionista della musica; hanno collaborato con i più noti artisti di fama internazionale e nazionale (Ornella Vanoni, Roberto Vecchioni, Gino Paoli, Eros Ramazzotti, Renato Zero, Fabrizio De André, …)
Il pubblico, numeroso e partecipe, ha apprezzato non solo la musicalità dei brani ma anche ammirato quella disponibilità empatica degli artisti pronti a giocare, tra un brano e l’altro, con gag rapide e battute sagaci. Così la Necropoli, anziché “città dei morti” si è mostrata come una casa eterna, accogliente e viva, in cui la morte, anziché rappresentare la fine della vita, ne consentiva la continuazione in un’altra dimensione.
Con un biglietto di 10 euro abbiamo avuto accesso al sito UNESCO, assaporato un brindisi di benvenuto e gustato il Concerto, che fa parte della rassegna “Un’estate in musica”, giunta alla II Edizione, organizzata dal PACT – Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia – in collaborazione con l’Orchestra Sinfonica Renzo Rossellini.
I prossimi due appuntamenti alla Necropoli sono fissati per:
– sabato 27 giugno, ore 20,00, con il duo violino e pianoforte;
– sabato 4 luglio, ore 20,00, con il duo flauto e pianoforte.
Appuntamenti da non perdere per gli amanti del pianoforte, del violino e del flauto.

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