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Il dottor Paliotta candidato del Centro sinistra nel collegio dell’alto Lazio alle elezioni politiche nazionali?

Una notizia interessante, per ora non confermata ufficialmente, è trapelata in questi giorni da ambienti vicini al Centro sinistra di Ladispoli. Una indiscrezione non legata agli scenari per le elezioni comunali del prossimo anno, quanto invece riguardante le imminenti consultazioni politiche nazionali. Che vedranno gli elettori dell’alto Lazio chiamati alle urne per eleggere un deputato ed un senatore di collegio. Ebbene, alla luce delle profonde divisioni emerse tra i partiti di Centro destra ed il vasto schieramento civico sia a Ladispoli che a Cerveteri, i vertici romani del Partito democratico starebbero vagliando l’ipotesi di candidare al Senato il dottor Crescenzo Paliotta. Politico di vasta esperienza, già sindaco di Ladispoli, personaggio apprezzato e stimato in modo trasversale dai cittadini. Una scelta importante che potrebbe permettere allo schieramento progressista, che da anni perde regolarmente le elezioni politiche nel collegio dell’alto Lazio, di avere una chance per tentare una vittoria clamorosa. Il diretto interessato non si è ancora pronunciato ufficialmente, un colpo di acceleratore potrebbe arrivare quando il Governo stabilirà la data delle elezioni politiche nazionali. Forse ad aprile, oppure a settembre del prossimo anno a scadenza naturale della legislatura, molto dipenderà dalla nuova legge elettorale. In attesa di conoscere maggiori sviluppi, una riflessione a voce alta riguardante il Centro destra di Ladispoli e Cerveteri appare doverosa. E’ ovvio che nel Centro sinistra si annusa l’odore di un successo che manca da anni a livello politico, il litorale è sempre stato considerato un feudo elettorale del Centro destra, la ipotetica scelta di proporre un candidato non di bandiera ma potenzialmente in grado di vincere non nasce a caso. Il dottor Paliotta potrebbe inserirsi come un cuneo nelle urne nel caso i vertici romani di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati ed Udc non si decidessero a prendere in mano la situazione, invitando i partiti di Ladispoli e Cerveteri a smetterla di osteggiare le liste civiche di Centro destra. Il ragionamento è molto semplice, senza un preventivo accordo tra forze politiche e civiche per le elezioni comunali, la rottura si ripercuoterebbe anche per le consultazioni nazionali. Facile prevedere che le alleanze civiche, indispettite, non si sognerebbero di spostare le loro migliaia di voti sui candidati alla Camera ed al Senato di Centro destra, optando magari per Futuro nazionale del generale Vannacci. Una frattura che, in una tornata elettorale che si prevede equilibrata, nell’alto Lazio spalancherebbe la strada ai candidati di Centro sinistra. Ecco perchè nel Partito democratico si starebbe seriamente vagliando l’ipotesi di lanciare in pista un nome consolidato e stimato come quello del dottor Paliotta. Vedremo se i rappresentanti locali di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Noi Moderati ed Udc comprenderanno la delicatezza della situazione, accettando l’idea che l’avversario politico sta a Sinistra e non nelle liste civiche di Grando a Ladispoli e Paolacci a Cerveteri. I vertici romani difficilmente starebbero a guardare il prologo del disastro visto che a rischiare il seggio in Parlamento sarebbero due di loro. 

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