Riceviamo e pubblichiamo da Anno Zero Città Futura.
Quella andata in scena oggi rappresenta una delle pagine più mortificanti della storia amministrativa della nostra città.
Dopo la bocciatura dell’assestamento di bilancio, il Sindaco Elena Gubetti aveva convocato un nuovo Consiglio Comunale proprio nella giornata di oggi, 31 luglio, ultimo termine previsto dalla legge per l’approvazione degli equilibri di bilancio. Un appuntamento decisivo, da cui dipende la tenuta finanziaria dell’Ente e il futuro amministrativo del Comune.
Eppure, ancora una volta, il Sindaco Gubetti e la sua maggioranza hanno scelto di non presentarsi in Aula, facendo mancare il numero legale e impedendo al Consiglio di svolgere il proprio dovere.
Non siamo più di fronte a una crisi politica. Siamo di fronte a un deliberato svilimento delle istituzioni.
Chi per anni, e non da ultimo proprio questi giorni, si è riempito la bocca di richiami al rispetto delle regole e delle istituzioni è oggi il primo a calpestarle, convocando un Consiglio Comunale per poi disertarlo, trascinando il Comune in una situazione di gravissima incertezza.
È un comportamento irresponsabile, che offende il Consiglio Comunale, mortifica il ruolo dei consiglieri, disprezza i dipendenti comunali costretti a predisporre atti e sedute inutili e, soprattutto, manca di rispetto ai cittadini di Cerveteri, che assistono increduli a uno spettacolo indecoroso mentre la città attende risposte.
La maggioranza non governa più. Non ha i numeri, non ha una direzione politica e, ormai, non ha neppure il coraggio di assumersi le proprie responsabilità davanti alla città.
Il tempo delle giustificazioni è finito. Cerveteri non può continuare a pagare il prezzo di una maggioranza paralizzata dai propri conflitti interni e incapace di garantire pure il funzionamento ordinario delle istituzioni democratiche.
Ogni giorno in più trascorso in queste condizioni rappresenta un danno per la città.
Per questo ribadiamo con forza che il Sindaco prenda finalmente atto del fallimento della propria esperienza amministrativa e restituisca ai cittadini la possibilità di scegliere un governo capace, credibile e rispettoso delle istituzioni.
Questo spettacolo indegno deve finire qui.

Lascia un commento