Lago Litorale Spettacolo

Processione sul lago a Trevignano con l’icona della Vergine Maria Assunta, nella scenografia dell’artista Angelo Russo

di Anna Maria Onelli

Per celebrare l’Assunzione della Vergine Maria in Cielo, si è svolta, sulle acque del lago,la tradizionale processione di mezz’agosto, recante l’immagine sacra della Madonna Assunta, raffigurata in una scenografia monumentale, creata dal famoso artista Angelo Russo.

L’amministrazione comunale, con la sindaca Claudia Maciucchi, che ha promosso e curato l’evento, unitamente al vicesindaco, Luca Galloni, è riuscita a realizzare e vivificare un’intera giornata di coesione collettiva, che ha unito cittadini, turisti, credenti e non credenti in un connubio tra fede, arte, luci e comunità. È stata una giornata densa di attività, ma nessuno sembrava aver fretta, chi si muoveva tra il mercatino alla ricerca di novità, chi sostava ai tavoli dei ristoranti e dei bar, chi abbracciava qualcuno che non vedeva da tempo Niente schiamazzi, piuttosto si respirava l’aria rassicurante di una paziente attesa.

È stata una giornata da vivere pienamente con le diverse liturgie celebrate nelle chiese del borgo, gli appuntamenti con lo sport, la gara di pesca. gli stand di espositori sul lungolago, le esibizioni di musica bandistica, poi in serata, la Santa Messa. La liturgia, animata dal Coro Interparrocchiale, con la presenza delle Congregazioni, è stata celebrata dal Vescovo, Monsignor Marco Salvi, coadiuvato dal parroco di Trevignano Don Piero, dai sacerdoti Don Giampiero e Don Oscar e da quelli giunti dai paesi limitrofi: Don Luigi, Don Giuseppe, Don Paolo.Molte le autorità civili e militari presenti.

Terminato il rito, l’immagine della Madonna è stata trasferita sul battello, mentre barche di ogni tipo, diversamente illuminate, si preparavano a prendere posto per il corteo, tra canti, preghiere e benedizione delle acque. La processione di barche si è svolta in una scenografia unica, perché le luci con cui erano decorate creavano il magico effetto di lucciole dondolanti sull’acqua, ma soprattutto perché è stata svelata la nuova scenografia dedicata alla Madonna Assunta. L’opera “Cattedrale di Luce”, ideata da Angelo Russo, è apparsa nel buio, bianca e imponente, svettando in tutta la sua maestosità su tutte le imbarcazioni.

 Angelo Russo è un artista versatile, molto noto e attivo non solo nel territorio della Tuscia e a Viterbo – dove opera da oltre quarant’anni – ma anche oltre i confini nazionali, con esposizioni allestite anche in Svezia e a Barcellona. A lui l’Amministrazione comunale ha affidato l’incarico della progettazione ritenendolo una figura di rilievo – pittore e scultore – che realizza le sue opere fondendo arte, psicologia e ricerca simbolica. Mi ha incuriosito il suo modo di creare legami tra architettura e psicologia. Lo ringrazio per avermi concesso un’intervista che sarà oggetto del prossimo articolo, qui mi limito a riportarne uno stralcio.

 Dottor Russo, con le sue istallazioni, lei ha contribuito a portare l’arte contemporanea fuori dai musei e dalle gallerie, perché?

«Creo che l’arte deve poter incontrare la gente nella vita di tutti i giorni, per questo essa va portata fuori dal museo, calata nel tessuto sociale e urbano, affinché tutti possano goderne.  Quando l’esperienza estetica è condivisa stimola un senso di appartenenza e di coesione collettiva, diventa un elemento identitario. In questo caso le acque del lago, anziché sfondo neutro, diventano uno spazio di contemplazione, di incontro e riflessione psicologica».

 Alla sindaca, Claudia Maciucchi, ho chiesto notizie di tipo organizzativo.

 L’evento è molto partecipato, credo che ci siano almeno un migliaio di persone, certamente ciò avrà richiesto una gestione urbana complessa. Quali parametri di pubblica sicurezza avete predisposto?

«È tradizione che battello, barche di pescatori e di privati, barche a vela, seguano il percorso. Abbiamo potuto garantire la sicurezza in acqua grazie alla Città Metropolitana di Roma, alla Motovedetta dei Carabinieri, alla Protezione Civile di Trevignano Romano, al DNEM e ai Vigili del Fuoco che hanno scortato il convoglio. La Folla a Terra è stata gestita dalla Polizia locale, con il supporto della protezione civile e dell’Associazione Nazionale Carabinieri, sezione di Bracciano, che hanno assicurato il traffico delle autovetture e i transennamenti».

L’intera organizzazione e realizzazione della manifestazione avrà certamente richiesto un grande impegno e la collaborazione di più partner.

«Certamente, la riuscita dell’evento ha richiesto la sinergia di più partner: la Regione Lazio; la BCC – Banca di Credito Cooperativo della Provincia Romana; il Consorzio di Navigazione del Lago di Bracciano; la Ditta Mastro S.r.l. (Viterbo) che ha eseguito la costruzione e il montaggio della complessa scenografia.Rivolgo un particolare ringraziamento all’artista Angelo Russo, per l’ideazione di questa grande opera; a Sua Eccellenza, Monsignor Marco Salvi, al parroco Don Piero, ai sacerdoti Don Gianpiero, Don Oscar per la cura della Liturgia, e ai sacerdoti giunti da altri paesi; alle tante Associazioni del territorio che hanno partecipato alla riuscita dell’evento; ai volontari di “Festeggiamo Trevignano”. Ringrazio, altresì, i membri della Polizia Locale, il personale degli Uffici Comunali, e i numerosi cittadiniper il grande impegno e gli sforzi profusi. È grazie a tante donne, uomini, giovani che ogni anno si adoperano con cuore e passione che riusciamo a mantenere viva questa tradizione».

L’evento si è concluso, in nottata, con un grandioso spettacolo pirotecnico gestito dalla ditta Fire Works di Nepi.

Ringrazio vivamente gli intervistati per la disponibilità dimostrata e auguro loro di poter continuare a mantenere viva questa tradizione, in grado di ispirare una riflessione collettiva sul mistero dell’esistenza, sulla bellezza, sulla fragilità del lago e sul rispetto dell’ambiente.

 

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