Dopo alcuni giorni di una presunta bufera politica che non c’è mai stata, a Ladispoli si stanno delineando scenari molto più chiari in vista delle elezioni amministrative di primavera. Chi paventava cadute dell’amministrazione scioglimento del Consiglio comunale è rimasto con il cerino in mano, la maggioranza è rimasta compatta con liste civiche del sindaco Grando, Fratelli d’Italia e Forza Italia che termineranno regolarmente la legislatura in primavera. Le dimissioni del vice sindaco appaiono sempre più surreali, in Consiglio comunale non c’è alcun gruppo legato a Futuro nazionale di Vannacci, chi era civico è rimasto civico nell’aula di piazza Falcone come ribadito dalla seduta di ieri sera. Una vicenda che deve insegnare a qualche esponente politico come isteria e problemi personali non possano inficiare l’attività amministrativa, nei prossimi giorni sarà nominato il nuovo vice sindaco e ci potrebbero essere sorprese interessanti. Ricordiamo a titolo di cronaca che un assessorato spetterebbe a Forza Italia dopo le dimissioni lo scorso anno della Feduzi. Con questo articolo però vogliamo sottolineare un dato interessante in prospettiva. La compattezza mostrata dalla maggioranza, grazie soprattutto al buon senso dei consigliere Franca Asciutto e Gabriele Lancianese di Fratelli d’Italia e Marco Penge di Forza Italia, è la conferma che ci sono tutte le premesse per confermare questa alleanza tra Centro destra politico e Centro destra civico alle elezioni amministrative del 2027. Chi ha deciso di saltare fuori dalla coalizione per motivi che prima o poi saranno svelati ha effettuato una scelta personale, rispettabile ma non condivisibile dato che non c’era alcun motivo reale di alzare questo polverone. Sventolare il fantasma di Vannacci per saldare vecchi conti personali si è rivelato un boomerang fatale, così come lavorare nel buio per tentare di far cadere il Comune di Ladispoli nelle mani di un commissariamento prefettizio che sarebbe stato nefasto per le tante opere pubbliche in cantiere. Da questa congiura sventata ora il Centro destra deve ripartire, i numeri e la storia indicano che se liste civiche e partiti si presentassero uniti avrebbero la chance di vincere le elezioni al primo turno, a patto che prevalga il buon senso su tutti i fronti. E’ il momento di passare ai fatti concreti, chi remava contro si è fatto autogoal, ora sindaco, liste civiche e partiti di Centro destra si mettano seduti allo stesso tavolo e tentino di trovare un accordo programmatico ed elettorale con un candidato che sia di garanzia per tutti. Lo chiedono i cittadini di Ladispoli che dalla prossima amministrazione pretenderanno risposte efficaci per questioni complicate come sicurezza, parcheggi e vivibilità. Le condizioni ci sono tutte, ora spetta a Centro destra e liste civiche non sciupare questa grande occasione in vista delle elezioni a Ladispoli.
Gianni Palmieri

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