I Carabinieri della Compagnia di Civitavecchia hanno attuato un articolato dispositivo di controllo del territorio ad ampio raggio, coordinato lungo l’intera fascia litoranea di competenza e finalizzato alla prevenzione dei reati predatori nonché alla rigorosa verifica del rispetto delle misure restrittive imposte dall’Autorità Giudiziaria. L’operazione, condotta congiuntamente dalle dipendenti Stazioni territoriali, si è conclusa con l’arresto di 5 persone (di cui 3 associate in carcere e 2 sottoposte a detenzione domiciliare) e il deferimento in stato di libertà di un individuo.
Sul fronte dell’esecuzione dei provvedimenti giudiziari e del controllo delle misure di sicurezza, a Torrimpietra i Carabinieri hanno tratto in arresto un 41enne, già noto alle forze dell’ordine, destinatario di un provvedimento di revoca della detenzione domiciliare con immediata traduzione in carcere emesso dall’Ufficio di Sorveglianza di Roma, scaturito dalle reiterate violazioni delle prescrizioni accertate dai militari. Nella medesima località è stato arrestato anche un 31enne pluripregiudicato, raggiunto da un ordine di carcerazione della Procura della Repubblica di Civitavecchia per l’espiazione di un cumulo di pene concorrenti pari a 4 anni, 7 mesi e 11 giorni di reclusione per reati pregressi contro il patrimonio e la persona. Entrambi sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Civitavecchia.
Sul versante delle misure domiciliari, a Ladispoli i militari hanno rintracciato e sottoposto a detenzione domiciliare una 55enne del posto, condannata a espiare la pena definitiva di 1 anno e 3 mesi di reclusione per il reato di falsità e dichiarazioni mendaci per l’accesso al patrocinio a spese dello Stato (art. 95 D.P.R. 115/2002), in esecuzione di un’ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Roma. A Cerveteri, invece, i Carabinieri hanno notificato la detenzione domiciliare sostitutiva a un 38enne, condannato a una pena residua di 3 anni, 3 mesi e 4 giorni di reclusione per associazione per delinquere, furti in abitazione pluriaggravati, ricettazione e falsità materiale in atti pubblici (artt. 416, 624-bis, 625, 648 e 477 c.p.), reati commessi nell’ambito della provincia di Firenze.

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