Riceviamo e pubblichiamo. «Rinnovamento per Ladispoli non nasce contro qualcuno. Nasce per qualcosa.» Per costruire un percorso nel quale l’esperienza di chi ha già amministrato possa incontrare l’entusiasmo e le competenze di chi desidera impegnarsi per la prima volta. Perché il vero rinnovamento non consiste semplicemente nel sostituire le persone, ma nel preparare quelle che verranno.
Un messaggio chiaro. Due generazioni diverse si danno la mano, creano un tandem alla guida di un progetto in comune: Pietro Ascani, Presidente, e Salvatore Saquella, Vicepresidente, con competenze, “passione e partecipazione al servizio del futuro del territorio.”
Pietro Ascani, già impegnato nell’Amministrazione comunale di Ladispoli con diversi incarichi politici e istituzionali, Salvatore Saquella, imprenditore nel settore degli animali, impegnato sui temi dell’ambiente, della tutela e del benessere animale, espressione di una nuova generazione che vuole avvicinarsi alla vita pubblica. Rinnovamento per Ladispoli è un’associazione che ha recentemente avviato una nuova fase della propria attività, confermando il proprio gruppo dirigente, approvando un nuovo simbolo e promuovendo l’apertura a nuovi soci, con un principio semplice: «Rinnovare non significa ricominciare da zero». A seguire le risposte ad alcuni quesiti posti dalla cittadinanza.
Nella primavera del 2027 Ladispoli andrà alle urne per eleggere il nuovo Sindaco e rinnovare il Consiglio Comunale. Quale ruolo avrà Rinnovamento per Ladispoli?
Pietro Ascani: «Credo che sia importante partire da una considerazione: la politica non si improvvisa, così come non si improvvisa la capacità di amministrare una città. Rinnovamento nasce proprio dalla convinzione che l’esperienza acquisita nel corso degli anni rappresenti un patrimonio che non deve andare disperso, ma deve essere messo a disposizione di chi vuole impegnarsi per la propria comunità. Il nostro obiettivo non è semplicemente quello di partecipare a una competizione elettorale, ma di contribuire alla costruzione di una classe dirigente che abbia competenze, senso delle istituzioni e capacità di affrontare concretamente i problemi della città. Naturalmente guardiamo con attenzione alle elezioni del 2027. Non escludiamo alcuna forma di partecipazione, compresa la possibilità di dare vita a una lista civica, come emerso anche nella nostra ultima assemblea. Ma prima dei nomi e delle candidature vengono le idee, i programmi e soprattutto le persone. Vogliamo capire chi è disposto a mettersi al servizio di Ladispoli con serietà e responsabilità.»
Salvatore Saquella: «Per me Rinnovamento rappresenta soprattutto un’opportunità. Quella di poter contribuire alla vita pubblica imparando da persone che hanno già maturato esperienze amministrative e che conoscono il funzionamento delle istituzioni.
Spesso si parla di rinnovamento politico pensando soltanto a sostituire chi c’è con qualcuno di più giovane. Io credo invece che il vero cambiamento avvenga quando le nuove generazioni hanno la possibilità di crescere, confrontarsi e acquisire gli strumenti necessari per assumersi delle responsabilità. La mia esperienza nasce dal mondo imprenditoriale e dall’impegno per l’ambiente e la tutela degli animali. Sono ambiti che mi hanno insegnato quanto siano importanti la concretezza, l’organizzazione e la capacità di ascoltare le esigenze delle persone.
Vorrei portare questo approccio anche nella vita pubblica, contribuendo a un progetto che non si limiti alla scadenza elettorale, ma che possa continuare a lavorare per la città anche negli anni successivi.»
Un bilancio degli ultimi cinque anni di Amministrazione Comunale?
Pietro Ascani: «Credo che un bilancio amministrativo debba essere fatto con equilibrio e soprattutto con onestà intellettuale. Non condivido l’atteggiamento di chi sostiene che vada sempre tutto male, così come non condivido quello di chi ritiene che tutto sia stato fatto nel migliore dei modi. Ogni amministrazione realizza interventi positivi e incontra difficoltà. Il compito di chi vuole contribuire al futuro della città è riconoscere i risultati raggiunti, individuare ciò che non ha funzionato e soprattutto comprendere quali problemi siano ancora da affrontare. A mio avviso Ladispoli ha bisogno di una programmazione di lungo periodo. Non basta amministrare l’ordinario o intervenire sulle singole emergenze: bisogna avere un’idea precisa di quale città vogliamo costruire nei prossimi dieci o vent’anni.
Penso alla mobilità, alla qualità dei servizi, alla manutenzione del patrimonio pubblico, allo sviluppo economico, al turismo e alla capacità di valorizzare le risorse del nostro territorio.
La vera sfida sarà passare dalla gestione quotidiana a una visione complessiva dello sviluppo cittadino, mantenendo ciò che funziona e avendo il coraggio di correggere ciò che non funziona.»
Salvatore Saquella: «Dal mio punto di vista, quello di un cittadino e di un imprenditore, credo che il giudizio su un’Amministrazione debba partire soprattutto dalla qualità della vita quotidiana.
Le persone valutano una città attraverso ciò che vivono ogni giorno: la pulizia delle strade, la cura degli spazi pubblici, il verde, i servizi, la sicurezza e le opportunità che il territorio riesce a offrire. Per quanto mi riguarda, considero particolarmente importanti anche le politiche ambientali e la tutela degli animali, temi che non dovrebbero essere considerati secondari, perché raccontano il livello di civiltà e di attenzione di una comunità.
Credo che Ladispoli abbia ancora importanti possibilità di crescita in questi settori, anche attraverso una maggiore collaborazione tra Amministrazione, associazioni, cittadini e attività economiche. Non mi interessa fare una critica fine a sé stessa. Preferisco ragionare su quello che si può migliorare e su come ciascuno di noi possa contribuire concretamente.».
Quale potrebbe essere il profilo ideale del nuovo Primo Cittadino alla guida di Ladispoli?
Pietro Ascani: «Il prossimo Sindaco dovrebbe essere prima di tutto una persona capace di ascoltare, decidere e assumersi delle responsabilità. Amministrare una città complessa come Ladispoli richiede competenza, equilibrio, autorevolezza e soprattutto la capacità di costruire una squadra all’altezza delle sfide che ci attendono. Non credo nella figura dell’uomo solo al comando. Un buon Sindaco deve saper valorizzare le competenze, delegare, coordinare e creare le condizioni affinché le persone migliori possano contribuire all’amministrazione della città.
Deve conoscere il territorio, comprenderne la storia e le trasformazioni, ma allo stesso tempo avere una visione del futuro.
E aggiungo un elemento che considero fondamentale: il rispetto delle Istituzioni. Chi amministra rappresenta l’intera comunità, non soltanto chi lo ha votato. Il profilo ideale, quindi, non si misura esclusivamente con l’età o con l’appartenenza politica, ma con la preparazione, l’affidabilità, la capacità di dialogo e la volontà di lavorare nell’interesse generale.»
Salvatore Saquella: «Io vorrei un Sindaco che sappia essere vicino alle persone, che conosca i problemi della città non soltanto attraverso gli uffici, ma vivendo il territorio e ascoltando direttamente cittadini, associazioni e imprese. Una persona aperta alle idee nuove, capace di coinvolgere anche chi non ha mai avuto esperienze politiche, ma possiede competenze e voglia di fare. Credo sia importante anche avere una sensibilità particolare verso la sostenibilità ambientale, la qualità degli spazi pubblici e il benessere della comunità, compreso il rapporto tra cittadini, animali e territorio. Ma soprattutto vorrei un Sindaco capace di unire generazioni differenti, senza contrapporre il nuovo al passato. Ed è proprio questo il messaggio che cerchiamo di trasmettere con Rinnovamento: chi ha esperienza deve avere la disponibilità di condividerla e chi si avvicina alla politica deve avere l’umiltà e la volontà di imparare. Perché rinnovare non significa cancellare quello che c’è stato, ma utilizzare ciò che abbiamo imparato per costruire qualcosa di migliore.”
Associazione Rinnovamento per Ladispoli

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