Ortica Social festeggia sei mesi di vita. Lo scorso dicembre, infatti, siamo diventati una testata giornalistica vera e propria dopo alcune settimane di prova per lanciare questa nuova iniziativa. Nuova come logo, ma profondamente legata ad un passato di esperienza di tantissimi anni della nostra redazione che vanta giornalisti che hanno contribuito a scrivere la storia dei mass media del territorio. Ortica Social, dopo sei mesi, crede che sia il momento di tracciare un parziale bilancio, di condividere con i suoi lettori sensazioni ed eventi accaduti in questo lasso di tempo. Partendo dall’inizio, possiamo svelarvi di non aver mai avuto timore che questa iniziativa giornalistica non facesse centro. E non per superbia o arroganza, bensì perchè eravamo consapevoli del patrimonio di storia, professionalità e conoscenza del territorio che i nostri giornalisti vantassero. Doti che non si possono comprare al supermercato e che non arrivano in eredità anche se ci si appropria di un logo di cui occorre essere capaci e degni di condurre. Tanti fatti stanno parlando da soli, altri parleranno a breve in varie sedi competenti, ma questa è un’altra storia che vi promettiamo di raccontarvi in modo dettagliato tra qualche tempo. Tornando ad Ortica Social, non possiamo che iniziare questo commento ringraziando tutti coloro che si sono stretti attorno a noi sin dal primo giorno, hanno compreso tante situazioni, hanno capito che stava nascendo una realtà free press con il preciso intento di non dissipare un patrimonio di esperienza e di metodologia giornalistica che rischiava di cadere nella mediocrità e nell’oblio. Come palesemente sta accadendo. Ortica Social non è un sogno, sarebbe scioccamente e falsamente poetico affermarlo. Ortica Social è figlia della precisa volontà di proporre un’informazione seria, non ipocrita e non integralista fino all’idiozia. Siamo nati giornalisti, la storia parla per molti componenti della redazione, in sei mesi abbiamo dimostrato come si possono diffondere le notizie ad un pubblico che non è così stolto come qualche stolto da tanti anni pensa. Ci siamo tuffati nel mare dell’informazione locale proprio in vista della pandemia, non sapevamo sei mesi fa cosa stesse per accadere, forti dell’esperienza ci siamo rimboccati le maniche, dimostrando a qualcuno come si svolge la professione di giornalista. Nel periodo peggiore del lock down, quando altri stavano tremolanti a casa fingendo di fare informazione, siamo scesi in strada e, rispettando tutte le norme di sicurezza, vi abbiamo raccontato le nostre città al tempo del Corona virus. Sono stati momenti emozionanti, le dirette sul nostro profilo facebook l’ortica social hanno raggiunto picchi di ascolto impensabili, è stata un’esperienza giornalistica ed umana che porteremo sempre nel cuore. Nella sezione video del nostro profilo facebook ci sono tutti i video servizi e le dirette andate on line negli ultimi mesi di restrizioni, vi invitiamo a rivederle, provoca brividi fortissimi l’immagine del litorale deserto, delle strade spettrali, del lungomare silenzioso. A qualcuno che ci scimmiotta in modo maldestro, consigliamo di studiare a fondo quei video, forse potrà imparare qualcosa sul giornalismo. Mesi difficili ma esaltanti, complicati ma da giornalismo pionieristico che è poi la base da cui proviene tutta la nostra redazione. Ovvio che i tempi cambiano, i mass media si evolvono, chi resta ancora attaccato al passato è consapevole di essere destinato all’estinzione. Ortica Social, grazie a voi amici lettori, si è guadagnata uno spazio nel panorama informativo locale dove, è onesto scriverlo, accanto a qualche apprendista stregone arrogante e streghette isteriche che si fingono animaliste indossando la pelliccia di visione, ci sono anche colleghi che sanno fare bene il proprio mestiere. Ma la competizione non ci spaventa, siamo una testata free press, non abbiamo l’acqua alla gola di rastrellare sponsor per sopravvivere, possiamo fare i giornalisti ancora col sorriso sulle labbra. Tracciamo insomma un bilancio che riteniamo positivo, la strada è ancora lunga, dovranno accadere tante cose, probabilmente questo periodo di pace non durerà a lungo, ma ci sarà tempo e modo di entrare nei dettagli. Per adesso grazie veramente a tutti i nostri lettori che aumentano in modo esponenziale oltre ogni previsione, continuate a seguirci con lo stesso affetto, proponendo le vostre idee ed i vostri suggerimenti. Ah, ovviamente, non ci confondete con altri. Ortica Social è un’altra cosa, grazie a Dio!
Gianni Palmieri

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