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A Cerveteri e Ladispoli per vincere le elezioni comunali sarà sufficiente il 40% dei voti con la nuova legge elettorale

Cambia probabilmente tutto per le elezioni comunali in programma tra un anno esatto a Cerveteri e Ladispoli. E per tutti i Comuni italiani con più di 15 mila abitanti che andranno al voto nel 2027. La notizia è che la legge di riforma elettorale che punta a ridurre il ricorso ai ballottaggi ha avuto un primo via libera in Commissione Affari costituzionali del Senato. Se il Parlamento approverà definitivamente il testo, le nuove regole scatteranno dal prossimo anno. La modifica di legge, voluta dal Governo e dunque blindata alla Camera dei deputati ed al Senato, cambierebbe le regole del gioco, evitando le spese di un secondo turno di ballottaggio tra i due candidati a sindaco più votati che però non avessero9 raggiunto il 50,1% dei consensi al primo turno. Con la riforma, il quorum per essere proclamati sindaci al primo turno scenderebbe dal 50 al 40%. In questo modo, chi supera quella soglia non dovrebbe più affrontare il ballottaggio. Il secondo turno resterebbe possibile, ma diventerebbe molto meno frequente. Il testo mantiene invece il premio di maggioranza del 60% dei seggi in Consiglio comunale, pensato per garantire una maggioranza stabile a chi vince le elezioni. I tempi tecnici non dovrebbero essere molto lunghi, entro fine anno la nuova legge elettorale potrebbe essere approvata, aprendo nuovi scenari anche a Cerveteri e Ladispoli. In particolare per Ladispoli sarebbe un rimescolamento delle carte in entrambi gli schieramenti dove fughe in avanti e tentativi di gareggiare fuori coalizione comporterebbero ad una sconfitta quasi certa. A Ladispoli il Centro destra civico nel 2022 con quattro liste ottenne oltre il 39% dei voti, il prossimo anno dovrebbero essere una decina i simboli alle urne, facile prevedere la possibilità di arrivare al 40% dei consensi e chiudere subito la pratica. Con la nuova legge eventualmente approvata, sarebbe interessante osservare l’atteggiamento dei partiti tradizionali del Centro destra soprattutto nel rapporto con il Centro destra civico che fa riferimento all’attuale sindaco Alessandro Grando che potenzialmente avrebbe i numeri per vincere da solo. Ovvio che una grande coalizione civica e politica di Centro destra sarebbe l’assoluta favorita per oltrepassare ampiamente il 40% delle preferenze a Ladispoli. Un discorso futuribile che riguarda anche il Centro sinistra di Ladispoli dove presentarsi con due o più candidati significherebbe andare incontro ad una sconfitta inevitabile. Dopo l’estate si potrà avere uno scenario più chiaro in tutti gli schieramenti.

A Cerveteri la possibile nuova legge elettorale è addirittura un calcio di rigore per il centro destra. Se tutti i partiti e le liste civiche trovassero un accordo per gareggiare in un’unica vasta alleanza. sarebbe fortemente a rischio lo scranno del sindaco Elena Gubetti sostenuta dal Centro sinistra. Ma a Cerveteri dopo anni di fallimenti elettorali e scelte sbagliate riusciranno a mettersi d’accordo Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega? 

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