Come disse Giulio Cesare “Il dato è tratto”. E per Cerveteri è arrivato un momento importante per il futuro amministrativo della città dopo venti anni di amministrazione di Sinistra che tanti malumori suscita tra la popolazione. Nelle ultime ore è arrivata la conferma ufficiale di una notizia che per mesi i partiti di Centro destra di Cerveteri hanno finto di non vedere, illudendosi di avere ancora lo scettro della politica locale in mano. Per l’ennesima volta sono stati smentiti, dimostrando di essere sempre più lontani dal sentimento popolare. Il sindaco di Ladispoli, Alessandro Grando, ha annunciato di scendere in campo per le elezioni comunali di Cerveteri in programma tra pochi mesi con le sue liste civiche. Una decisione che era nell’aria ma che ha avuto la spinta decisiva dal grande affetto e dalla stima che la gente manifesta verso Grando ed il suo modo di amministrare che ha scavato un solco immenso tra Ladispoli e Cerveteri. Alessandro Grando ha rotto gli indugi, le sue parole sono risuonate forti e chiare negli ambienti politici del Centro destra, generando apprensione per non dire panico a Sinistra.
“Negli ultimi anni – dice Grando – ho ricevuto dai cittadini di Cerveteri molti messaggi, incoraggiamenti e attestati di stima. Persone che mi hanno fermato per strada, che mi hanno scritto o che ho incontrato durante la vita di tutti i giorni e che mi hanno chiesto di mettere la mia esperienza al servizio di Cerveteri per il bene e lo sviluppo della città. Ho sempre accolto queste parole con gratitudine e rispetto, considerandole un riconoscimento del lavoro svolto in questi anni alla guida di Ladispoli. Tutto questo non mi ha lasciato indifferente e mi ha portato a una profonda riflessione, al termine della quale ho scelto di impegnarmi per Cerveteri affinché possa avere il futuro che merita. Alla base di questa scelta ci sono tre motivazioni che considero fondamentali. La prima è rappresentata dalle tante cittadine e dai tanti cittadini che in questi anni mi hanno chiesto di scendere in campo. Ho ascoltato quelle richieste con attenzione e senso di responsabilità e ho ritenuto che ignorarle non facesse parte del mio modo di essere. La seconda riguarda le mie radici familiari e il rapporto che da sempre ho con questa città. La mia vita si è svolta principalmente a Ladispoli, che ho l’onore di amministrare e alla quale sono profondamente legato. Ma una parte importante della mia storia personale affonda le proprie radici a Cerveteri, da cui proviene tutta la mia famiglia materna. Per questo il mio rapporto con questa città va oltre l’impegno pubblico ed è anche familiare e personale. La terza motivazione riguarda Cerveteri stessa. In questi anni ho visto una città dalle enormi potenzialità vivere una lunga fase di stallo. Un luogo ricco di storia, cultura, bellezza e risorse che potrebbe esprimere molto di più di quanto abbia fatto finora. Troppi cittadini guardano al domani con sfiducia e rassegnazione, come se fosse impossibile invertire una tendenza che dura ormai da troppo tempo. Io credo invece che Cerveteri possa tornare ad essere una città dinamica, attrattiva, ambiziosa e capace di offrire opportunità alle nuove generazioni. Per chi ama la politica come servizio e come impegno concreto sul territorio, contribuire alla rinascita di una città come Cerveteri è una sfida che non può lasciare indifferenti. Per questo nasce la “Lista Grando – Cerveteri”. Un progetto aperto a tutti coloro che vogliono contribuire con idee, competenze e passione. Ho quindi deciso di mettere a disposizione di Cerveteri l’esperienza maturata in questi anni di amministrazione e il mio impegno personale. In quale veste? Lo valuteremo insieme nel momento opportuno, attraverso il confronto con i cittadini e con tutte le realtà che rappresentano una risorsa preziosa per la città. Ciò che conta oggi è esserci, ascoltare e costruire insieme una squadra capace di dare a Cerveteri una nuova prospettiva di crescita. E non sarà un percorso semplice. Io non ho mai avuto la bacchetta magica. Ogni risultato raggiunto nel mio percorso amministrativo è stato il frutto di programmazione, impegno, pazienza e di un grande lavoro di squadra che ha coinvolto cittadini, associazioni, imprese, professionisti e istituzioni. Ed è con lo stesso spirito che oggi scelgo di mettermi a disposizione di Cerveteri. Perché credo nelle sue potenzialità. E credo che sia arrivato il momento di guardare al futuro con fiducia e ottimismo”.
Parole molto nette che aprono il campo a due scenari, entrambi interessanti. Alessandro Grando potrebbe decidere di candidarsi a sindaco con un vasto schieramento di liste civiche, consapevole della diffusa stima popolare che gli calamiterebbe consensi trasversali. Oppure, potrebbe essere il capolista della civica e sostenere la candidatura a sindaco del civico Gianluca Paolacci, creando una vera armata elettorale che potrebbe vincere sotto la spinta popolare. Due scenari che scuoterebbero la pachidermica vita politica di Cerveteri dove, soprattutto il Centro destra, da venti anni perde regolarmente le elezioni comunali per scelte surreali e fallimentari. Sul tavolo ci sono ora due proposte interessanti e civiche, vedremo se Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Udc e Noi moderati le sapranno cogliere. O se come al solito si arroccheranno nella stantia convinzione di poter ancora dare le carte nonostante su Cerveteri e Ladispoli stiano soffiando forti raffiche di civismo e lontananza dalla politica.
Gianni Palmieri

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