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Anno 2026, all’alba dell’imminente Futuro, una riflessione sociologica su opportunità e insidie

di Pietro Zocconali, Presidente Associazione Naz.le Sociologi, giornalista

Il Dipartimento Lazio dell’Associazione Nazionale Sociologi ANS, in collaborazione con Il Comune di Roma, il 25 maggio 2026 alle ore 18.00, presso il Campidoglio, nella prestigiosa “Sala del Carroccio”, ha organizzato il Convegno:  “All’alba dell’imminente Futuro, 2026. Una riflessione sociologica su opportunità e insidie”. Ha presieduto e ben moderato i lavori il Presidente di “Associazione Etica”, Massimo De Simoni, Consigliere di amministrazione del “Centro Agroalimentare Roma SCPA”.

Indirizzi di saluto, di fronte ad un pubblico selezionato, sono giunti da Andrea Alemanni, Consigliere Comunale di Roma Capitale e Presidente della Commissione Commercio, da Anna Maria Coramusi, Vicepresidente naz.le ANS, Presid. del Dip.nto ANS Lazio, giornalista, da Antonio Polifrone, Segretario Naz.le ANS.

Tra gli interventi, quello del Prof. Michele Mirabella, attore e noto presentatore della TV, socio Onorario ANS, che, nel suo interessante intervento sul tema del lavori, tra l’altro, ha presentato l’ultima pubblicazione di Pietro Zocconali, Presidente nazionale ANS, giornalista, scrittore.

Nel dibattico che ne è seguito, interessanti sono stati gli spunti del Dr De Simoni, del Prof. Mirabella e di altri presenti, ai quali Zocconali, autore, del libro: “Nel Futuro tra Futuro e Futuro, ovvero quando diventeremo stelle” (che gode della prefazione di Franco Ferrarotti, dell’Introduzione di Annella Prisco, e che riporta in copertina un dipinto di Maria Lucia Biasini – Kairòs editori – 2024), ha risposto cercando di chiarire l’intento del suo lavoro che comprende nozioni di astronomia, fantascienza e tanta sociologia. L’autore, tratta, dal punto di vista scientifico, del Sistema Solare all’interno della Galassia Via Lattea; si lascia poi andare, attraverso una serie di balzi nel tempo e nello spazio infinito, narrando del destino futuro dell’uomo, nelle varie ipotesi più o meno catastrofiche che vanno dalla sua scomparsa all’ascesa a stella di prima grandezza, attraverso esodi interstellari e intergalattici, che, nelle previsioni più ottimistiche, lo faranno vivere per sempre, padrone dell’Universo.

Quando la Terra starà per diventare inabitabile, e in quel periodo la popolazione terrestre sarà ridotta a pochi milioni di persone costrette a vivere soprattutto in prossimità del Polo Nord e del Polo Sud, poiché la fascia centrale del pianeta compresa tra i due Circoli Polari, Artico e Antartico, già culla delle prime civiltà umane, sarà ormai diventata una specie di deserto infuocato, bisognerà pensare di lasciare il pianeta natio. Diciamo però che già da millenni l’uomo avrà conquistato ogni angolo del sistema solare: abiterà sulla Luna (ma bisognerà fuggire anche da lì), su Marte e sui più grandi satelliti che ruotano attorno ai pianeti giganti gassosi: attorno a Giove, ricordiamo i quattro maggiori, scoperti nel 1610 dal grande Galileo Galilei, Ganimede, Callisto, Io ed Europa; attorno a Saturno: Titano, Teti, Dione, Rea; attorno ad Urano: Titania e Oberon; a Nettuno: Tritone. E non dimentichiamoci che nel sistema solare in quel periodo esisteranno, con rotazioni personalizzate, sia intorno ai pianeti che direttamente attorno al Sole, centinaia di enormi satelliti artificiali abitati, veri e propri pianeti artificiali. Insomma, per concludere, l’essere umano sarà presente nelle varie colonie o in vere e proprie nazioni, in tutto il Sistema Solare, per un totale di qualche miliardo di persone.

Ma verrà un giorno che l’uomo dovrà abbandonare il Sistema Solare per colpa del Sole morente; e dove potrà rifugiarsi? Già dal 1995 fu scoperto il primo esopianeta; un pianeta cioè ruotante attorno ad un’altra stella. Da allora le scoperte di esopianeti che ruotano attorno alle stelle della nostra galassia, le più vicine al Sole, sono all’ordine del giorno, e i nostri pronipoti, con l’aiuto di astronavi gigantesche (sul libro l’autore le chiamo Mondonavi), potranno scegliere quelle che più gli aggradano, per iniziare la colonizzazione della Via Lattea con viaggi che dureranno centinaia e centinaia di anni per raggiungere la terra promessa, o meglio i “Pianeti promessi”:

Siamo in un futuro lontanissimo; il pianeta Terra sta diventando inospitale per l’essere umano, e, per aumentare le probabilità di far vivere e prosperare l’essere umano, il Governo Planetario ha pensato di trasferire su quattro mondonavi circa quattro milioni di fortunati. Ogni mondonave è destinata a viaggiare nello spazio e a raggiungere un esopianeta tra i quattro prescelti, orbitanti attorno a quattro stelle ben individuate e relativamente vicine.

I quattro esopianeti sono destinati ad ospitare i quattro gruppi di popolazione terrestre, i migranti interstellari protagonisti di questo gigantesco “exodus”. Sono distanti dalla Terra circa 50 anni luce, e distanti tra loro circa cinque anni luce, come a formare un gigantesco tetraedro. Le mondonavi, da diverso tempo orbitanti attorno alla Terra morente, in orbite geostazionarie, sono attrezzate per una velocità di crociera di 500 milioni di km orari, circa la metà della velocità della luce, e sono destinate a viaggiare per circa cento anni prima di raggiungere le loro rispettive destinazioni….”

Tra gli altri, erano presenti ai lavori gli scrittori: Fausto Altavilla, Sandro Bonvissuto e Francesco De Luca, quest’ultimo anche editore.

Si ringraziano, per il buon esito dell’evento, oltre al “padrone di casa”, il Consigliere Comunale Andrea Alemanni, Massimo De Simoni, che ha condotto i lavori, il Gruppo di Lavoro organizzativo dell’ANS Dip.nto Lazio composto dai d.ri: Anna Maria Coramusi, Angelo Stella e Pietro Zocconali.

 

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