La bocciatura degli equilibri di bilancio nel Consiglio comunale di sabato 1° agosto rappresenta l’ennesima conferma di una verità ormai evidente a tutti, questa amministrazione è politicamente finita. Una settimana di Consigli comunali ha restituito alla città soltanto l’immagine di una maggioranza allo sbando, incapace di governare, di programmare e di tenersi unita. Il risultato è una crisi politica ormai irreversibile, figlia della peggiore incuria amministrativa, della sciatteria, dell’assenza di visione e della totale incapacità di costruire un percorso condiviso. Da giorni assistiamo a uno spettacolo indecoroso. Un’amministrazione paralizzata dai propri veti incrociati, ostaggio delle proprie contraddizioni e consumata da una guerra interna che ormai non viene più neppure nascosta. A confermarlo sono state persino le recenti dichiarazioni pubbliche del segretario del Partito Democratico, che ha parlato apertamente di questioni legate al “mattone” e al “personale amministrativo”. Una fotografia impietosa di una maggioranza che ha smesso da tempo di occuparsi dei cittadini per ripiegarsi esclusivamente sui propri equilibri interni. Di fronte a questo naufragio politico, il gruppo consiliare Città Futura Anno Zero non intende assistere passivamente mentre Cerveteri viene trascinata nel baratro dal Sindaco, dalla sua maggioranza e da un metodo di governo che ha ormai dimostrato tutti i suoi limiti. La nostra storia parla da sola. Noi siamo sempre stati dalla parte delle istanze sociali, della tutela dei diritti e degli interessi della collettività. Non permetteremo quindi che le lotte di potere interne alla maggioranza vengano scaricate sui cittadini e, soprattutto, sui servizi essenziali destinati alle persone più fragili. Sarebbe un prezzo inaccettabile da far pagare alla comunità e significherebbe mortificare l’identità sociale e culturale della nostra città. Per questo, con senso di responsabilità e in assoluta coerenza con quanto già fatto in aula votando favorevolmente la variazione di bilancio relativa ai servizi sociali, ribadiamo la nostra disponibilità a votare gli equilibri di bilancio, ma solo a precise condizioni. Il documento deve essere profondamente rivisto. L’amministrazione ha infatti scelto di inserire nello stesso provvedimento, accanto alle indispensabili risorse per il sociale, anche oltre 600.000 euro destinati ai capitoli della cultura, ai quali si aggiungono le consistenti somme già disponibili e quelle che potranno arrivare successivamente. Una scelta che riteniamo del tutto irragionevole e che, alla luce delle spese effettuate negli ultimi giorni proprio su quei capitoli, configura un evidente sperpero di denaro pubblico. Per questa ragione presenteremo emendamenti finalizzati a stralciare tutte quelle somme che riteniamo non prioritarie. La nostra disponibilità al voto esiste, ma passa necessariamente attraverso una rettifica del documento di bilancio. Le priorità sono chiare e non possono essere altre. Anzitutto garantire le risorse per i servizi sociali, affinché siano assicurati gli interventi necessari a favore delle famiglie in difficoltà e delle fasce più fragili della popolazione. Successivamente valuteremo la copertura economica per la prossima Sagra dell’Uva, limitatamente agli impegni già assunti con i Rioni e con la Pro Loco, nel pieno rispetto del lavoro straordinario che volontari e organizzatori stanno portando avanti da mesi con passione, dedizione e sacrificio, sempre che le somme già disponibili sui capitoli della cultura risultino sufficienti. Diverso è il giudizio sul resto della programmazione estiva. Non possiamo condividere spese di cui non conosciamo neppure i contenuti e che, ancora una volta, riteniamo rappresentino un utilizzo irresponsabile delle risorse pubbliche. Lo abbiamo detto in aula e lo ribadiamo oggi, vogliamo poter votare separatamente le singole variazioni di bilancio. Non accetteremo più “pacchetti all inclusive” dentro i quali vengono inserite insieme misure condivisibili e spese che riteniamo ingiustificabili. Chi governa, soprattutto quando non dispone più di una maggioranza solida, dovrebbe avere il coraggio del confronto, della trasparenza e della condivisione, non quello delle forzature politiche. Chi continua a utilizzare i veti e i ricatti per difendere interessi di parte deve assumersene fino in fondo la responsabilità davanti ai cittadini. E se davvero ritiene conclusa questa esperienza amministrativa, abbia il coraggio di dirlo apertamente e di sfiduciare il Sindaco in aula, come questo gruppo ha già fatto. Le ambiguità e i giochi di palazzo non appartengono al nostro modo di fare politica.
“Anno Zero voterà l’assestamento di bilancio soltanto con radicali modifiche”
Riceviamo e pubblichiamo da Anno Zero Città Futura di Cerveteri.
Gruppo Politico Città Futura Anno Zero

Lascia un commento