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Anzio vola via, Civitavecchia, Ladispoli e Cimini in crisi profonda

La seconda giornata di ritorno del Girone A del campionato di Eccellenza ha forse detto una parola decisiva per la lotta al vertice.

Il mister Mario Guida dell’Anzio inizia a “vedere” la Serie D

L’Anzio, giunto alla sesta vittoria consecutiva, ha travolto l’ostico Fiano Romano con le reti di reti di Regolanti, Bencivenga e Giordani, un successo senza discussioni che conferma come la squadra del mister Mario Guida sia uno schiacciasassi irrefrenabile. Ora i punti di vantaggio sono otto sulla seconda in classifica, le avversarie annaspano, i neroniani stanno mettendo le mani sulla promozione in Serie D. L’Anzio gioca a memoria, si è ulteriormente rafforzato dopo lo splendido secondo posto dello scorso campionato, è una perfetta macchina da guerra che nelle prossime gare potrebbe definitivamente prendere il largo. Contro il Fiano Romano, club in crescita e reduce da un periodo positivo, i neroniani hanno dato spettacolo, hanno dimostrato di vincere e divertirsi, il modo migliore per far capire a tutto il torneo che vogliono fortemente la Serie D, sfuggita ai play off dello scorso anno. Dietro la capolista ci sono squadre che arrancano ed altre che si trovano a lottare per un posto al sole pur avendo obiettivi iniziati di campionato totalmente diversi. I fari sono accesi sulla crisi del Civitavecchia, sconfitto in casa da una W3 Maccarese praticamente perfetta, nonostante fosse scesa al Tamagnini con sei under e molti titolari assenti. Il Civitavecchia non vince da tre settimane, è stato fermato da compagini di bassa classifica, contro la W3 Maccarese ha balbettato gioco, il primo vero tiro in porta lo ha effettuato dopo 77 minuti, una prestazione incolore che ha innescato alla fine la comprensibile contestazione dei tifosi. La Serie D è un obiettivo considerato vitale per la città portuale, il club ha investito fior di quattrini, la delusione dei sostenitori è palese. Contro la splendida W3 Maccarese del mister Stefano Manelli è arrivata una sconfitta che rischia di vanificare il cammino verso il primo posto, sarà molto difficile recuperare gli otto punti di svantaggio al lanciatissimo Anzio. Vedremo se nei prossimi giorni ci saranno scossoni nel club nerazzurro.

 

L’esultanza del Centro Sportivo Primavera per la vittoria sul Cerveteri

Al secondo posto, a sorpresa, c’è il magnifico Centro Sportivo Primavera che ha rifilato un sonoro 3-0 al Cerveteri grazie alla doppietta di Montella ed al goal di Carlino. Vittoria mai in discussione, troppo forte la compagine del tecnico Dario Polverini per gli etruschi che continuano a pagare la giovane età dell’organico. Il Centro Sportivo Primavera ha agganciato il Civitavecchia al secondo posto, domenica prossima andrà a sfidare l’Anzio in trasferta tentando di riaprire il campionato. Veramente la più bella sorpresa del Girone A di Eccellenza questa compagine che ora può puntare apertamente almeno al secondo posto. Per il Cerveteri, sceso in campo senza Matteo Piano, una sconfitta indolore visto che tutte le concorrenti per la salvezza non hanno fatto punti. Chi ha sciupato ancora una volta la chance di inserirsi al vertice è la Boreale, fermata sul risultato di 1-1 dall’Aurelia Antica al termine di un derby poco spettacolare. Il team del mister Mirko Granieri era andato in vantaggio col solito bomber Gianluca Toscano, ma si è fatto raggiungere nel finale con una sfortunata autorete. Con una vittoria la Boreale avrebbe acciuffato il terzo posto in classifica. Un buon punto per l’Aurelia Antica che mantiene un cospicuo vantaggio sulla zona play out, ottimo risultato per una neo promossa.

La gioia della Vis Sezze per l’ennesima vittoria casalinga

Fuori dai guai si stanno tirando anche Astrea e Vis Sezze che veleggiano verso la quota salvezza. L’Astrea ha superato 3-1 il Falaschelavinio dopo un match molto combattuto, gli ospiti venivano da un buon periodo e hanno recriminato a fine partita per alcune decisioni arbitrali. Per l’Astrea di Zappavigna tre punti di platino, la zona tranquilla è vicinissima, mentre per il Falaschelavinio del coach Catanzani diventeranno vitali gli scontri diretti con i club di bassa classifica. A gonfie vele anche la Vis Sezze che infligge l’ennesima sconfitta ad una Polisportiva Cimini allo sbando. Una vittoria preziosa per i setini che fanno della solidità la loro arma migliore. Buio pesto per i gialloneri del tecnico Puccica che sono sempre più candidati a giocare lo spareggio retrocessione a fine torneo se non cambieranno marcia. Nemmeno giocare con l’uomo in più per l’espulsione di Cecconi è stato sufficiente alla Polisportiva Cimini per non uscire sconfitta 2-1. Non si sono fatti male Campus Eur e Quarto Municipio, lo 0-0 fotografa una gara all’insegna della prudenza, il punto serve ad entrambe per tenersi a distanza dalla parte calda della graduatoria. Il derby è stato poco divertente, troppo pressanti le esigenze di classifica per due club che puntano alla salvezza senza troppo soffrire. Segnali importanti sono arrivati dall’Unipomezia del mister Scudieri che ha vendicato la pesante sconfitta patita all’andata dai “cugini” dell’Indomita Pomezia. Dopo quindici minuti i padroni di casa già vincevano 3-0, un vero monologo come conferma il 5-1 finale che regala finalmente un sorriso all’Unipomezia dopo settimane di amarezze che hanno pregiudicato la corsa verso il vertice. Il secondo posto è distante dieci punti, solo tutte vittorie consecutive permetterebbero di tornare a sognare, tutti comunque dovranno fare i conti con Morbidelli e compagni fino all’ultima giornata.

Nei guai veri c’è l’Academy Ladispoli. Terzultima, distante otto punti dalla salvezza diretta, capace di ottenere solo due punti nelle ultime cinque partita. E di vincere solo due gare su 19 giocate. Contro il Nettuno, stanco ed opaco dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia e privo di alcuni titolari, allo stadio Angelo Sale si è vissuto uno psico dramma calcistico. I rossoblu, scesi in campo con una formazione quantomeno bizzarra vista la scelta iniziale di tenere in panchina le punte Di Curzio e Pietrobattista,  dopo un primo tempo senza sussulti, avevano trovato il goal con il diciassettenne Perez all’inizio della ripresa e sembravano poter gestire una vittoria vitale per l’anemica classifica. Dopo nemmeno un quarto d’ora Piro con un eurogoal trovava il pareggio che il Nettuno difendeva con le unghie e con i denti. Poi si arrivava al tragicomico finale dove succedeva di tutto. L’incerto arbitro assegnava un rigore molto dubbio al Ladispoli, dopo diversi minuti di discussione in cui veniva espulsa mezza panchina del Nettuno, mister Panucci compreso, dal dischetto di Curzio, solitamente infallibile, si faceva parare il tiro. Concitato finale e clamorosa svista arbitrale che non aveva il coraggio di assegnare un netto rigore al Ladispoli per evidente fallo di mano in area ospite. Un punto che vale oro per il Nettuno che vola verso la salvezza e apre altri scenari nel club rossoblu. Dove, voci di corridoio, sussurrano di un post partita nervoso e con parole grosse all’uscita dal campo, un ambiente sull’orlo della crisi emotiva, una squadra che paga pesantemente ogni errore e purtroppo conferma la famigerata legge di Murphy: «Se qualcosa può andare storto, lo farà». Ed intanto la società mantiene il silenzio stampa, non parla con i giornalisti, lancia appelli ai tifosi. Che domenica erano poco più di una ventina sugli spalti dello stadio Angelo Sale. 

 

 

 

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