di Gianni Palmieri
Tra poche ore, amici lettori, congederemo questo nefasto 2020. Annus horribilis a tutti gli effetti, inutile sottolineare i motivi, stiamo ancora vivendo i tragici effetti della pandemia le cui conseguenze sembrano essere ancora lontane dal diventare un brutto ricordo. Guardiamo con fiducia e speranza ai vaccini, l’unica strada percorribile per uscire dal tunnel. Sappiamo che per molti doversi vaccinare è come firmare una cambiale in bianco alla Scienza, ma abbiamo altre alternative?
Guardando al nostro giornale on line, diventato testata giornalistica a tutti gli effetti proprio dodici mesi fa, beh occorre ammettere che siamo soddisfatti. Ortica Social è nata nel 2019 dopo i noti fatti dei quali preferiamo ancora non parlare, presto avremo tempo e modo di raccontare tutta la verità ai nostri lettori. Per adesso guardiamo in casa nostra, riscontrando che il 2020 ci lascerà come ricordo il grande affetto delle migliaia di persone che quotidianamente seguono il nostro sito orticasocial.it e la pagina facebook l’ortica social. Il web ha la fortuna di non poter mentire, i numeri sono pubblici, noi non ci nascondiamo dietro ipotetiche migliaia di copie stampate e distribuite, non millantiamo fantasiosi successi e piogge di consensi che non esistono. Ortica Social è trasparente, i nostri contatti sono palesi, siamo veramente orgogliosi dei traguardi tagliati essendo partiti da zero. E’ vero che il nome di alcuni nostri giornalisti era una garanzia di professionalità e competenza per i lettori, però entrare nel mare magnum di siti web affermati da anni era un’impresa da far tremare i polsi. Dopo oltre dodici mesi il bilancio ci rende soddisfatti, ci siamo conquistati uno spazio importante, il nostro modo di proporre un giornalismo diretto, popolare e leale ha fatto breccia nel popolo del web. Peraltro, proprio in questo scorcio finale di 2020 abbiamo raggiunto picchi per noi inattesi, un esempio per tutti è il video servizio che abbiamo realizzato dopo alcuni atti di vandalismo al quartiere Campo sportivo di Ladispoli. Ebbene, abbiamo collezionato oltre 271 mila visualizzazioni in una settimana ed i numeri sono ancora in crescita. Per Ortica Social che non ha introiti pubblicitari, non riceve contributi pubblici e non ha giri di denaro occulti, è una immensa soddisfazione vedere che la passione e l’entusiasmo dei nostri giornalisti stanno ottenendo risultati oltre ogni rosea previsione. Di questo 2020 che stiamo per salutare porteremo come giornale on line molte cartoline ricordo. Su tutte, quelle dei video che abbiamo realizzato in pieno lockdown per le strade del litorale quando siamo stati l’unica testata giornalistica a scendere in strada per raccontare cosa stesse accadendo anche nelle nostre città. Andate nella sezione video del profilo l’ortica social e riguardate quei video. Sono spettrali, sono angoscianti, regalano immagini che non dimenticheremo mai. Ma sono anche stati il nostro esempio di come i giornalisti debbano scendere in strada, non debbano diventare pigri della tastiera. La realtà, anche orribile, deve essere guardata negli occhi e non raccontata pontificando dalla scrivania di casa. Ortica Social si congeda da questo maledetto 2020 con la consapevolezza di aver ottenuto il risultato di catturare l’attenzione e la stima dei lettori che hanno visto la differenza. Nel nuovo anno ci impegneremo a raccontare come sempre la verità dei fatti in modo diretto, senza ipocrisie o giri di parole. E anche il nostro slogan sarà sempre lo stesso del primo giorno: “Per favore non ci confondete. Noi siamo Ortica Social”.
Buon anno a tutti, amici lettori, e grazie per l’affetto che ci dimostrate ogni giorno.

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