Il 4 ottobre 2009 nasceva ufficialmente il Movimento 5 Stelle. Il 4 ottobre 2021 a Roma è miseramente calato il sipario sull’esperienza del sindaco Virginia Raggi al timone della capitale.
Tra poche ore sapremo i numeri esatti delle elezioni comunali romane, ma già dalla lettura dei primi dati reali si comprende come il sogno di Virginia Raggi di ripetere l’exploit di 5 anni fa fosse veramente un’utopia. I romani hanno bocciato sonoramente la sindaca uscente nelle urne, la candidata del Movimento 5 Stelle probabilmente non oltrepasserà il 20% dei consensi, un tonfo epocale con la perdita di oltre il 40% dei voti rispetto al 2016. Poi forse, la Raggi si accorderà al ballottaggio col Centro sinistra ottenendo qualche poltrona al Campidoglio in caso di vittoria, ma nella storia resterà perennemente una sconfitta che solo l’ormai ex prima cittadina fingeva di non vedere. Roma è una delle città più sporche d’Italia, cinque anni di governo grillino hanno peggiorato la situazione, tra sogni di funivie ed utopie, la capitale ha toccato veramente il fondo. Un sipario che forse doveva calare prima, aldilà se il futuro sindaco sarà di Centro sinistra o Centro destra, ci sarà da lavorare molto per riparare i danni di un quinquennio politicamente tra i più nefasti dai tempi di Nerone. La maggioranza dell’ex sindaca Raggi è stata capace di dire no alle Olimpiadi, di impantanarsi in un budello perfino giudiziario per lo stadio della Roma, di litigare con costruttori, municipalizzate, realtà sociali, creando una deriva mai vista prima nella Città eterna. I romani hanno atteso al varco la Raggi, la bocciatura è solenne, quando un sindaco uscente ottiene un risultato così disastroso, beh i commenti servono a poco. Il sipario è calato, i romani possono tornare a sperare, a Gualtieri o Michetti il compito di risollevare Roma.

Lascia un commento