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Cerveteri e Ladispoli la vetta della classifica è sempre più lontana. Civitavecchia che carattere!

Peggio di così non poteva andare per Cerveteri e Ladispoli. Il quarto turno infrasettimanale del campionato di Eccellenza è stato un sonoro ceffone alle ambizioni di promozione in Serie D delle due compagini, rispettivamente distanti 6 e 8 punti dalla capolista Monterotondo che viaggia a gonfie vele e sembra aver già ipotecato il primo posto. Nella quarta giornata tutti sembrano aver giocato per spianare la strada al Monterotondo visto che hanno perso anche l’Aranova sul campo della Boreale ed il Pomezia in casa con il Fiumicino. Solo il Cimini, rifilando 5 goal alla Vigor Perconti tenta di restare in scia della capolista.

Per il Cerveteri il risveglio dal sogno è stato traumatico, il Monterotondo ha asfaltato per 4-1 i giocatori del mister Mariani, la gara era finita praticamente dopo mezzora. Attenuante per il Cerveteri la mancanza di alcuni titolari, ma non c’è stata veramente partita, la capolista si  rivelata troppo forte per i verdeazzurri che debbono rimettere nel cassetto i sogni di gloria visto che recuperare 6 punti, avendo oltretutto lo scontro diretto a sfavore, in sole 6 gare appare come un miraggio. Il Monterotondo fila come un treno a punteggio pieno, appare la più forte del Girone A, solo un improvviso crollo potrebbe riaprire realmente la corsa al primo posto. Domenica il Cerveteri sarà ancora in casa con il Cimini, vincere significherebbe dimostrare che nessuno ha mollato e che la caccia alla capolista, per quanto complicata, non è finita. Insomma, Cerveteri se ci sei, batti un colpo.

E se il Cerveteri piange, il Ladispoli davvero non ride. A Civitavecchia, in un derby atteso da anni, i rossoblu hanno steccato clamorosamente, tornando a casa con una sconfitta di misura, tante domande e molti dubbi sulla reale tenuta emotiva dei giocatori. Dietro l’1-0 per un Civitavecchia tarantolato che non ha mollato nemmeno un pallone, si cela un Ladispoli abulico, senza carattere, capace di scoccare il primo tiro in porta a 5 minuti dalla fine. Non ci sono attenuanti per una sconfitta contro un avversario tecnicamente inferiore ma che ha colmato il divario con una prestazione tutto cuore, sospinto da oltre 200 tifosi assembrati dietro la rete del campo alla faccia delle norme anti Covid.

Occorre guardare la realtà in faccia, recuperare 8 punti a 6 giornate dalla fine è impresa improba, nemmeno approfittando del turno di riposo di domenica prossima del Monterotondo e vincendo lo scontro diretti si colmerebbe lo svantaggio. Servirebbe un passo falso della capolista che può accadere ma ad oggi appare improbabile. Inoltre, se il Ladispoli non tira fuori il carattere, non afferra il coltello tra i denti e scende in campo con animo battagliero, c’è il rischio di un flop totale. Già a Pomezia c’erano stati segnali preoccupanti, pochissimi tiri in porta e mancanza di spirito combattivo in un mini torneo dove il pareggio serve a poco. Al mister Scorsini il compito di serrare le fila, spronare lo spogliatoio fino alla fine con un solo obiettivo: vincerle tutte, provare ad arrivare almeno secondi in classifica se il Monterotondo non si ferma e sperare nel ripescaggio in estate. Domenica arriva allo stadio Angelo Sale la Vigor Perconti, gara da vincere senza guardare più la classifica. Sperando che il battagliero Civitavecchia ammirato ieri nel derby possa fermare la corsa dell’Aranova e riaprire del tutto la corsa almeno per il secondo posto. Chi volesse rivedere l’intervista al mister del Ladispoli, Marco Scorsini, dopo la partita può collegarsi al nostro profilo facebook.

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