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CHE SIATE MALEDETTI!!!

di Ugo Russo 

Stavolta per fare il titolo non abbiamo dovuto pensare più di tanto, abbiamo usato la frase che nove persone su dieci, per lo più anziane, perché i nostri virgulti anziché andare almeno una volta l’anno a trovare i loro cari estinti preferiscono… i rave party, hanno detto dovendo fronteggiare tutti i disservizi che si incontrano, poi soprattutto in questo periodo dove si va come una vera e autentica tradizione, a mettere i fiori al cimitero di Prima Porta.

Dei dieci l’unico che non ha parlato è perché era proprio arrivato all’esasperazione, allo scoramento assoluto. E dunque li abbiamo incontrati ed è stato un tourbillon di sensazioni, di critiche rivolte ai componenti della giunta capitolina, sindaco in testa. Perché errare è umano (in questi casi che poi enunceremo nei dettagli neanche tanto) ma perseverare e peggiorare le cose non è solo assolutamente diabolico ma affatto giustificabile. Si parla di roma per i problemi delle strade, dell’immondizia, del traffico, dei cinghiali, della micro e macrocriminalità, delle case occupate e metteteci ancora tutto quello che volete, ma anche altre cose, per nulla irrilevanti, che rendono questa ex città più bella del mondo diventata impossibile da vivere, devono uscire fuori in tutta la loro gravità. E se ogni anno il discorso peggiora e allora è giusto che vengano usate, ormai all’unisono, frasi come: “Che siate maledetti”. Ricorderai, caro Direttore, che due anni fa fummo i primi, poi seguiti, grazie al nostro servizio, dal Corriere della sera a denunciare che, nel caldissimo agosto, il comune di roma, non avendo pagato le bollette dell’Acea, aveva lasciato coloro che erano andati a trovare i loro morti senza acqua dai rubinetti. I pochi in gamba in tutti i sensi si erano fatti una bella passeggiata per raggiungere l’unica fontanella attiva, altri, la maggior parte, avevano messo i fiori così, senza linfa di sostentamento, sapendo che nel giro di poche ore si sarebbero afflosciati. A questo si aggiungevano le radici fuoriuscite degli alberi che avevano reso impercorribili alcune strade interne, lo smottamento dentro gli edifici sempre in balìa di lavori in muratura mai finiti, la sporcizia degli stessi locali dove gli uccelli avevano fatto stabile alloggio, senza curarsi di dover… trovare un bagno, ecc. Insomma, un letamaio in ancor più grave degrado. A distanza di 800 giorni la situazione non solo non è migliorata di nulla ma è eccessivamente peggiorata. Chi è andato in questo periodo, dunque, nell’arco della mattinata non ha trovato ancora l’acqua, ritornata per mezz’ora a cavallo delle 13, nel momento in cui l’afflusso era notevolmente diminuito. Ed il fatto di non aver avvertito in qualche modo non ha fatto neppure preoccupare la gente di portarsi delle bottiglie d’acqua, la qual cosa, invero, non sarebbe stata neppure giusta. E allora via ai pochi che se la sentivano di camminare, gli altri… come sopra. La sporcizia nei caseggiati vieppiù aumentata, come le rotture di vari pezzi di intonaco e cemento, ma la cosa che fa veramente ripugnare è che non si può più circolare all’interno del Cimitero Flaminio perché ci sono dei dislivelli del terreno tali da far spaccare gli ammortizzatori (se va bene). Ed è sempre più diffusa l’idea che il comune abbia fatto un accordo con meccanici e carrozzieri in modo da garantire loro un discreto lavoro. Perché qualche macchina non può più muoversi verso casa e i padroni debbono chiamare il carro-attrezzi per recuperare, se possibile, le loro vetture. Dunque, peggio del peggio e se si pensa che è un problema da poco quel “che siate maledetti” vuol dire anche “speriamo che anche voi vi veniate a trovare in situazioni ancora peggiori perché avete distrutto la nostra città e non vi importa nulla di migliorarne la vivibilità”.

MA CHE CAZZO STAI A DI’, NON CI MERITI PIU’ – Arrangiamento libero di Non son degno di te, brano che fa con vanto parte del repertorio di un grande della canzone italiana, Gianni Morandi. Questa mutazione di altissima cultura è dedicata a mattarella. Presidente, ti abbiamo anche ammirato per certe cose che hai fatto ma mattarè non è che dobbiamo per forza credere a tutto quello che dici (boiate, per dirla alla Villaggio, comprese, quando poi smentiscono il reale andazzo dei fatti). Quando affermi che bisogna dire grazie e condividere tutto quello che ha fatto la sanità nel precedente governo o fai finta di non sapere la verità o bisogna che ti vai a riguardare le cose come sono andate. speranza e i suoi, i virologi che si sono succeduti, il commercio illegale di respiratori, mascherine e gentaglia che ha mangiato sulla vita delle persone invece di cercare di salvarle. I dubbi ingenerati sulla frequenza dei vaccini e di quali vaccini fare. Il fatto di dire che con il caldo sarebbe sparito il virus ed invece sia questa estate che tuttora che fa un caldo anomalo i numeri di contagiati e morti sono stati e sono superiori a quelli dello stesso periodo dello scorso anno. “Grazie -ha detto mattarella con speranza davanti- avete salvato migliaia e migliaia di vite” (!!!!!). Secondo molti (hai sentito mattarè i cori contro speranza quando si è addirittura presentato in campagna elettorale) l’ex (meno male) ministro della sanità (!!!!!) e i suoi “preziosi collaboratori”, i cervelloni della maggior parte dei virologi, e insomma molta gente dovrebbe finire dietro le sbarre per un regolare processo. Perché signori miei, come dice l’imbonitore che vuole per forza vendere un prodotto, qui sono state fatte morire, altro che salvate, centinaia di migliaia di vite (diciamo i numeri veri una volta tanto). Sarà pure colpa di qualcuno, no?

CI RISIAMO CON I RAVE-PARTY- Le campagne della bella Modena si sono prestate ad ospitare un altro raduno di drogati, zozzoni, stupratori che di buono veramente volevano realizzare zero. Stavolta il deflusso durante lo sgombero è stato più organico, razionale ma questo perché sono stati impiegati centinaia di esponenti delle forze dell’ordine, di fatto togliendoli da altri servizi più importanti per la comunità. Il nuovo Governo ha stabilito pene severe per costoro per l’immediato futuro ma sarebbe il caso di prevenire questi fenomeni (tanto i pseudo-organizzatori sono ben noti) sin dal momento che ci sono i famosi accordi in rete. Questi infaticabili ricercatori del non fare niente devono essere messi in condizione di non nuocere più, sono irrecuperabili per la società. Via, sciò, lo abbiamo scritto molte volte, in un’isola deserta senza ritorno e fate tutti i rave che volete ma levatevi per sempre dai marroni.

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