Litorale Russo, ma non dormo Ultim'ora

CI RISIAMO MA NON CI SIAMO!!!

di Ugo Russo 

Il governo ha approvato il disegno di legge che ha ad oggetto la riforma della giustizia. La riforma Nordio modifica il codice penale, abrogando i reati di abuso d’ufficio e il traffico di influenze illecite, e il codice di procedura penale. Con la tanto attesa separazione delle carriere tra magistrati e piemme. Sì, tutto bello, tutto giusto, machissenefrega! Qualcosa che tratti in maniera specifica della nostra sicurezza, di decine di migliaia di esponenti in più delle forze dell’ordine per controllare le strade e gli interi quartieri e, poi, soprattutto, capire se ci si può difendere in ogni caso e cosa sacrosanta quando ti vengono a rubare dentro casa; stai per veder svanire quello che ti sei costruito in una vita di lavoro, temi per la tua incolumità e quella della tua famiglia, quando lo decidono? Perché qui continuano a dare condanne ma non ai bastardi delinquenti, ai proprietari o affittuari di case e di negozi che difendendosi hanno ammazzato qualcuno. Dovrebbero essere premiati come eroi per averci pulito un po’ l’aria dalla zozzeria umana, li  dovrebbe convocare mattarella al quirinale per dare loro la stella d’oro al valore, ci dovrebbero aprire i telegiornali mostrando il video nel momento che li ammazzano per dissuadere coloro che vogliono andare a rubare ed invece… Ed invece un povero disgraziato che si vede piombare queste bande in casa, per lo più formate da extracomunitari, spesso armati e senza alcuno scrupolo, e gli capita, per mera difesa, di usare un’arma (anche se legalmente detenuta) perché vede moglie e figli in pericolo e, in ogni caso, vede in pericolo le sue cose e gli  scappa un colpo che elimina un delinquente questo povero disgraziato ha finito di vivere, viene condannato al carcere e a pagare cifre inaudite!!!!! alla famiglia del ladro. Ci risiamo, scrivevamo nel titolo, ma non ci siamo. Affatto!  Limitiamoci all’ultimo caso sentenziato di quel tabaccaio di Pavone Canavese, Marcellino Franco Iachi Bonvin, che è stato condannato a 5 anni dalla giudice di ivrea valeria rey. La notte tra il 6 e il 7 giugno 2019 il tabaccaio uccise con un colpo di pistola jon stavila, 24 anni, un moldavo che stava rubando la macchinetta cambiamonete nel bar tabaccheria sotto casa sua insieme ad altri due complici (nella foto sotto al titolo la tabaccheria). In un primo momento l’accusa era stata  di omicidio colposo per eccesso di legittima difesa. La vicenda del tabaccaio fu il primo caso dall’entrata in vigore della norma sulla legittima difesa voluta da matteo salvini. E qualche sera dopo quella tragedia, a Pavone, venne organizzata una fiaccolata a sostegno di Iachi Bonvin. L’allora procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando, aveva indagato anche altri due complici che quella notte avevano aiutato jon stavila e il giorno prima avevano rubato il  furgone per la rapina. Uno dei due venne rintracciato tramite un mandato di cattura internazionale, ma con l’ingresso della riforma cartabia la posizione dei complici era stata stralciata in quanto non venne mai presentata querela da parte dei titolari della tabaccheria.  Ora, esattamente a cinque anni dal fatto, per evitare pene ancor più scandalose hanno portato il tabaccaio a svolgere in prima istanza il processo con rito abbreviato. L’accusa aveva chiesto 12 anni, partendo da una pena di 24 anni (!!!!!). Gli hanno  fatto un favore a dargli “solo” cinque anni? No, gli hanno fatto una calunnia, una vigliaccata, una carognata assurde. Lui alla lettura della sentenza ha avuto un giustificato gesto di stizza: “Mi aspettavo l’assoluzione” –ha detto-  “Non ho fatto altro che difendermi, ma da persona normale, padre e nonno, ho trascorso questi anni soffrendo per quello che è successo».

Una perizia balistica per una consulenza chiesta dalla difesa, ha stabilito che dei colpi esplosi, un primo colpo venne effettivamente sparato dall’alto, dal balcone di casa sopra al negozio, ma che il proiettile mortale venne esploso al piano terra, quando il tabaccaio si sarebbe trovato a tu per tu con il ladro. Comunque, non ci dovrebbe essere neppure bisogno di scusarsi, di ulteriori perizie una volta acclarato il fatto, tu ladro non dovevi proprio venire a rompere le palle a Iachi Bonvin! “Attendiamo le motivazioni per presentare l’appello” hanno annunciato all’uscita dal palazzo di giustizia di Ivrea (Torino) gli avvocati Mauro Ronco e Sara Rore Lazzaro, legali di Marcellino Franco Iachi Bonvin. «Nell’istruttoria ci sono due ipotesi alternative che raccontano quello che è successo – spiegano i legali – e bisogna vedere quale delle due il giudice ha ritenuto valida. In ogni caso, in entrambe le versioni, ci sta la legittima difesa. Sono state riconosciute le attenuanti generiche, il risarcimento del danno e, soprattutto, la provocazione”. A fianco c’è la ricostruzione della vicenda. Bisognerebbe, comunque, arrivare al punto di dissuadere coloro che vogliono tentare questi gesti criminosi, non incentivare a farli.

MA LE MALEDIZIONI NON VI ARRIVANO? – Non sono in pochi a pensare che gualtieri sia in assoluto il  peggior sindaco che roma abbia mai avuto. E ogni giorno che passa, basta girare per la capitale che tale poco edificante nomea pare prendere corpo. Non scriviamo stavolta dei soliti noti: sporcizia imperante; traffico; buche che provocano anche incidenti mortali; cinghiali, topi e tutti gli altri animali di questo mondo che scorrazzano indisturbati per le strade della capitale; disfunzioni nella sanità come forse in nessuna parte d’italia; uffici pubblici inefficaci e metteteci tantissime altre cose. Non vale il solito discorso: “Ma già era così prima!” perché più si va avanti e il “brutto” aumenta in maniera esponenziale. Non parliamo poi se si entra, o si vorrebbe entrare, in luoghi che  sono e devono essere frequentati periodicamente e in cui i cittadini dovrebbero essere messi a loro agio nel potervi accedere e muoversi all’interno e invece sono una vera e propria dannazione; e quì le maledizioni fioccano e non ci vogliono orecchie speciali per sentirle. Quello che dovrebbe dare meno problemi è il Cimitero flaminio o di Prima Porta frequentato nella quasi totalità da vecchietti e invece… La malcapitata gente che vuole portare fiori e preghiere sulle tombe dei propri cari defunti ha quasi rinunciato ad andarci perché le strade di accesso alle palazzine con i loculi hanno le radici degli alberi che hanno raggiunto anche un metro di altezza, sono spacca-sospensioni delle automobili e hanno buche che se ci finisci dentro… (oltre a essere impraticabili a camminarci, pensate proprio ai vecchietti, no?); le stesse palazzine sono piene di pavimenti semi-franati, mura pericolanti perché ogni tanto cade un pezzo, sbarramenti all’interno per non facilitare l’ingresso di uccelli che spesso e volentieri, anche perché perdono l’orientamento per uscire in fretta, si scagliano contro le persone. Ma ci sono novità, ovviamente negative, da qualche giorno a questa parte, almeno quando c’è andato chi scrive, magari, però, chissà da quanto tempo…Qualche cappella con decine di loculi all’interno di  edifici (una è quella, vi ricordate?, che fotografammo completamente allagata lo scorso anno) è vietata all’accesso e sulla rete è scritto: Chiusa fino a nuova disposizione!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Così i fiori li mettono tra le maglie della rete e 1) si seccano subito; 2) non sono esattamente nel loculo desiderato. In virtù di questo abbiamo assistito ad una cosa di cui ci si dovrebbe assolutamente VERGOGNARE!!! Un’anziana che avrà avuto non meno di ottanta anni è arrivata con fatica (perché il mezzo pubblico che entra nel Cimitero l’aveva lasciata abbastanza distante) per mettere, come ha poi detto, fiori sulla tomba del marito deceduto e ha trovato proprio quel gruppo di loculi sbarrati. Abbiamo cercato di aiutarla assieme a un’altra persona per trovare un addetto comunale ma per carità: nessuno in vista! La povera signora ha cominciato a urlare, poi a piangere e quindi ha cominciato la litania di maledizioni. E’ andata via sconsolata sapendo di aver perso inutilmente una giornata intera! Litania di cui sopra che poi è proseguita, sì, che è proseguita. Infatti, quando siamo andati con mio fratello e mia figlia alla palazzina dove sono sepolti i miei genitori e mia cognata, oltre al rischio di vederti cadere in testa pezzi di cemento, si è riproposto il problema che l’Ortica social mise sul piatto due anni fa perché c’era un mancato pagamento da parte del comune delle bollette dell’Acea e poi ripreso da Il Messaggero: anche stavolta rubinetti asciutti (e, a proposito, alcuni rubinetti non esistevano neppure più perché rubati!!!). Anche in questo caso neppure l’ombra di un tizio preposto ad accudire le varie cappelle cimiteriali ed allora pure io che sono vecchietto sono dovuto andare su è giù mezzora per scale e scale (spesso tutte rotte e “mozzicate”) per trovare l’unico erogatore di acqua funzionante e tornare a destinazione con la lingua di fuori. Nel tragitto ho mandato anch’io (non ne puoi proprio fare a meno…) una maledizione e un mort…i tua come quello che i tifosi della roma ancora mandano sul sito di Grobbelaar, il portiere del Liverpool che battè i giallorossi ai rigori nella finale all’olimpico della Coppa dei campioni 1984. La prima volta due anni fa acqua desaparecida sotto ferragosto!!! Stavolta a fine maggio con quel caldo…Altra cosa, altre maledizioni che abbiamo sentito quando alcuni automobilisti hanno provato ad entrare da quella che una volta era l’entrata principale; ora è permessa solo a chi dicono loro. Lì, sì, che c’è uno che controlla! Nella macchina precedente si capiva che c’era un portatore di handicap che non poteva fare tutto il giro e tornare magari allungando il tratto in carrozzina: risposta “ qui entra solo chi è autorizzato!”. E chi era autorizzato? Quello che è stato lasciato entrare subito dopo, una faccia da delinquente tutto tatuato? Bah. A quella vista altre maledizioni. E ogni giorno è un lamentarsi continuo fino a che non si potrà andare proprio più. Però, quando scade, anche il giorno stesso, il pagamento del rinnovo del loculo allora vedi tanti inservienti pronti a svuotare il fornetto, a mettere la lapide per terra in attesa di distruggerla. CHE SCHIFO!!!!!!!!!!!!! Dalla schlein che contesta ogni cosa che fa il governo, sia smentendo quello che avevano fatto loro, i compagnucci, che attaccando a spron battuto (ad esempio ha detto che la meloni con i migranti in albania andando lì a pochi giorni dal voto per le europee si è fatta un spot elettorale, con questo facendo intendere che era una cosa buona, ma quando tempo addietro uscì fuori che sull’argomento ci poteva essere un accordo con questo popolo aveva invece detto che erano solo soldi buttati!!!) non arriva mai un attacco alla gestione gualtieri. Evidentemente tra stessi ideali politici non si scornano ma la gente, almeno quella che guarda le cose con obiettività, non è fessa e non ha l’anello al naso. 

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