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Ciao Alberto, ci ha lasciato il decano dei giornalisti del litorale

Pochi minuti fa ci ha lasciato Alberto Sava, decano dei giornalisti dell’alto Lazio.

Da tempo alle prese con complicate patologie, Alberto si è serenamente spento in un ospedale della capitale, circondato fino all’ultimo istante dall’affetto dei familiari e dei parenti. Una vita intensa quella di Alberto, giornalista sin dall’adolescenza, protagonista del mondo dell’informazione nelle prime televisioni locali della Campania e del Lazio,  collaboratore di quotidiani di spessore nazionale, immagine della storica televisione locale Rta Tele Agylla, direttore per anni del quotidiano La Voce. Anche da pensionato, Alberto Sava aveva continuato a scrivere, a commentare le vicende di Cerveteri e del territorio, rappresentando un punto di riferimento per tutti i giornalisti del litorale.

Ho personalmente avuto la fortuna, appena 16enne, di incontrare Alberto Sava nella tipografia dell’indimenticabile Angelo Lauria a Ladispoli dove andava a stampare il periodico locale “La Città”. Alberto diede corpo alle mie speranze di cimentarmi nella professione di giornalista, iniziai a scrivere per questo giornale che rappresentava un esperimento pionieristico di informazione locale nel lontano 1982. Sotto la sua guida ho avuto l’onore di collaborare con un quotidiano storico come “Momento Sera”, di condurre trasmissione televisive per oltre dieci anni su Rta Tele Agylla, di lanciarmi nel mondo del giornalismo con la consapevolezza di avere sempre un punto di riferimento. Anche quando si divisero le strade professionali agli inizi degli anni novanta rimase con Alberto un rapporto di profonda amicizia, mi onorava che si definisse il mio fratello maggiore. Con il quale talvolta discutevamo animatamente, essendo due caratteri complicati, ma sempre con grandissimo rispetto reciproco. Con Alberto scompare un modo di fare giornalismo garbato ma incisivo, una penna tra le più pungenti del territorio, una voce inconfondibile che per tanti anni ha accompagnato i telespettatori di tante ed importanti tv locali. Ci mancherai Alberto, ci hai lasciato alla soglia dei 74 anni, avresti potuto dare ancora molto al mondo del giornalismo del nostro territorio. Da lassù siamo certi che continuerai a seguirci con lo stesso grande affetto. Un abbraccio da me e da Felicia Caggianelli alla moglie Elvira, ai figli e a tutti i familiari di Alberto.

                                                                                                                   Gianni Palmieri 

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